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martedì 13 giugno 2017

Fresatura d'eccellenza


[articolo di Edoardo Oldrati, fonte originale "Tecnologie Meccaniche", giugno 2017]

Lo stampista tedesco WFT Werkzeug- und Frästechnik ha investito in soluzioni per la fresatura di Breton, in particolare sulla recente Flymill HD per la lavorazione di particolari in superlega, acciaio e alluminio di elementi aventi forma tridimensionale complessa.

Nata nel 1997, ma erede di una storia imprenditoriale che parte nel 1919, WFT Werkzeug- und Frästechnik è un’azienda tedesca che produce matrici e stampi di punzonatura, schiumatura e stampaggio a compressione di tutti i tipi destinati all’industria automobilistica, aeronautica, medicale e delle energie rinnovabili.

Tecnologie all’avanguardia e un know-how pluriennale – spiegano Frank Elzener e Stefan Lühr, rispettivamente amministratore delegato e titolare dell’azienda - ci consentono di fornire ai nostri clienti tutto ciò di cui hanno bisogno per ogni fase del processo, dalla progettazione e fabbricazione sino all’assemblaggio e al collaudo, proponendoci come unico interlocutore”.

Nello stabilimento di Coppengrave in Bassa Sassonia, i pezzi grezzi vengono lavorati da oltre 50 dipendenti su moderni impianti di produzione. Le macchine CNC lavorano un numero massimo di 5 assi programmabili e sono in grado di operare su pezzi lunghi fino a 8 metri e dal peso di fino a 46 tonnellate.
Proprio l’avanzato parco macchine, che occupa quattro sale con una superficie complessiva di 3 mila metri quadrati, è uno dei punti di forza di WFT che, da ormai tre anni, si avvale di macchine utensili fornite da Breton. Attualmente nello stabilimento dell’azienda si trovano una Breton Matrix 1000 con corse assi di 2.200x2.500x1000 mm e una nuova Flymill HD con cambio testa e corse assi di 8.000x3.500x1300 mm.

Flymill HD in azione 
ELEVATE PRESTAZIONI IN FRESATURA

Per un’azienda come WFT, è fondamentale poter contare su fresatrici in grado di abbinare elevate capacità di asportazione e grande precisione. Proprio in questa ottica è nata la collaborazione con il costruttore italiano Breton che, negli ultimi anni, ha fornito ben due macchine.
Ultima in ordine di tempo è la fresatrice ad alta velocità ad alte prestazioni a 5 assi continui interpolati Flymill HD, una macchina ideale per la lavorazione di particolari in superlega, acciaio e alluminio di elementi aventi forma tridimensionale complessa, che necessitano di essere eseguiti con accuratezza.

Un esempio di componente lavorato da WFT con la fresatrice Breton Flymill 1300

Per garantire elevate prestazioni la Flymill è dotata di robuste spalle realizzate con l’esclusiva tecnologia Metalquartz® che garantisce una elevata rigidezza strutturale e un elevato grado di smorzamento delle vibrazioni, a garanzia di una migliore finitura superficiale e un incremento di durata degli utensili di taglio.

Le ampie dimensioni della tavola, la rigidezza delle strutture e le grandi corse operative consentono di utilizzare questa fresatrice ad alta velocità in lavoro, sia con unica zona operativa sia in pendolare, con velocità di lavoro degli assi lineari fino a 40m/min, mentre in rapido si possono raggiungere i 60m/min.
Le teste birotative (tutte con rotazione continua dell’asse C, rotazione asse A fino a 135°, 85 kW di potenza e velocità di rotazione fino a 100 rpm) permettono alla macchina di eseguire rapidamente le lavorazioni più complesse, operando simultaneamente sulle tre dimensioni con la massima semplicità di programmazione.
Grazie alla possibilità di rotazione dell’asse A fino a 135° è possibile infatti eseguire agevolmente con lo stesso posizionamento del pezzo anche lavorazioni con sottosquadra impegnativi.

Il modello installato presso l’azienda tedesca ha corsa sugli assi pari a 8.000x3.500x1300 mm. Sulle teste di Flymill HD sono disponibili elettromandrini che garantiscono elevate prestazioni grazie alla testa a forcella bilaterale in fusione di ghisa che conferisce rigidezza strutturale e capacità di assorbimento delle vibrazioni. La macchina è equipaggiata con la testa Tornado HD in grado di ospitare un mandrino da 75 kW (S1) e 14.000 giri/min per effettuare lavorazioni di sgrossatura e finitura.
Da segnalare anche la struttura compatta che permette di rispondere alla sempre più diffusa esigenza di impianti dalla ridotta impronta a terra. 

Vista della fresatrice ad alte velocità ad alte prestazioni a 5 assi continui interpolati Flymill HD

Anche la precedente macchina Breton installata da WFT, una Matrix 1000 con corse assi di 2.200x2.500x1000 mm, è caratterizzata da massima velocità di lavorazione ed elevata capacità di asportazione.
Si tratta di un centro di lavoro ad alta velocità e precisione per la fresatura di elementi aventi forma tridimensionale complessa, ideale quindi per le applicazioni del settore aeronautico, automotive, degli stampi e del design.
Matrix infatti, grazie alle velocità degli assi lineari che arrivano fino a 60m/min e alla testa Direct Drive con velocità di rotazione fino a 100 rpm e rotazione continua dell’asse C, mostra capacità di lavorazione non comuni proprio nella esecuzione di profili complessi a cinque assi continui con la massima precisione e dinamica.


Matrix 1000 Dynamic

La testa birotativa continua ad azionamento diretto, posizionabile in qualsiasi angolazione del suo campo operativo grazie a potenti freni idraulici, permette di utilizzare mandrini fino a 40 kW di potenza continuativa e 28.000 rpm conferendo alla macchina una notevole capacità di asportazione.

Da sottolineare anche la possibilità di affrontare egregiamente la lavorazione e la fresatura ad alta velocità sia di leghe leggere sia delle altre leghe speciali che sono particolarmente utilizzate nel settore dell’aeronautica.


La struttura completamente chiusa e i cinematismi posti tutti nella parte superiore della macchina conferiscono il massimo grado di sicurezza per l’operatore e la massima affidabilità e precisione durante la lavorazione. La qualità e la precisione delle lavorazioni sono ottenute anche per la termosimmetria della struttura e per l’azione di un sistema di stabilizzazione termica delle chiocciole e cuscinetti dell’asse Z e degli azionamenti degli assi che, durante l’operatività della macchina, mantiene la temperatura di questi organi allineata a quella delle strutture della macchina stessa. 

Questo sistema di stabilizzazione rende la macchina praticamente insensibile alle deformazioni dovute alle dilatazioni termiche delle strutture indotte dall’utilizzo giornaliero continuativo in lavorazioni ad alta velocità. Un sofisticato dimensionamento ad elementi finiti (FEM) integrato con una simulazione dinamica globale ha consentito di ottenere la rigidezza degli elementi strutturali in grado di unire la stabilità della precisione geometrica ad una dinamica di elevate accelerazioni delle unità operatrici.

LE RAGIONI DI UN SUCCESSO

WFT fabbrica prototipi di stampo, stampi pilota e stampi in serie per una vasta gamma di tecnologie di lavorazione delle materie plastiche. A seconda della geometria del pezzo da lavorare, del numero di componenti e delle esigenze del cliente, WFT è in grado di offrire il concetto di stampo ottimale dal punto di vista sia tecnico che economico, mettendo a disposizione della clientela un know-how riconosciuto e soluzioni intelligenti e altamente tecnologiche. 



Oltre alla versatilità, un altro degli elementi dietro al successo di WFT è la sua capacità di seguire l’intero ciclo di realizzazione di stampi e di macchine personalizzati, dalla progettazione alla produzione.

Il nostro personale lavora su postazioni CAD/CAM il modello tridimensionale del componente da fabbricare. Il reparto progettazione è connesso con i clienti di tutto il mondo, allo scopo di consentire la visualizzazione dei dati online e il perfezionamento del progetto attraverso una consultazione diretta”.




I settori di destinazione per gli stampi realizzati dall’azienda tedesca impongono elevati standard qualitativi.


La nostra parola d’ordine è qualità – confermano dall’ufficio tecnico – e l’esperienza pluriennale e la costante formazione dei nostri ingegneri ed esperti garantiscono la massima qualità unita a tempi di produzione ridotti. Al fine di assicurare un livello qualitativo ottimale, tutti gli stampi e le macchine vengono testati sotto ogni aspetto prima di essere consegnati al cliente. Inoltre l’ispezione visiva rappresenta un metodo efficace, ma non basta a soddisfare gli attuali requisiti imposti per la fabbricazione di componenti destinati all’industria automobilistica e aeronautica.

Per questo motivo, ci avvaliamo di sistemi di controllo completi e fabbrichiamo dispositivi di misurazione e apparecchi di prova in alluminio, acciaio o materiali leggeri, per garantire una misurazione precisa di ogni manufatto. Qui la caratteristica distintiva risiede nella rilevazione delle misure: i dispositivi di prova e misurazione, infatti, provvedono a valutazione, documentazione e visualizzazione. Siamo anche in grado di costruire dispositivi di prova personalizzati, in base alle esigenze del cliente”.

Fondamentale anche la capacità di innovare anche sviluppando nuove tecnologie.
Un esempio di questo approccio è la tecnologia di giunzione innovativa per i manufatti plastici che WFT utilizza nel suo stabilimento.

Per la realizzazione di prodotti come rivestimenti per porte o paraurti, cruscotti o serbatoi per il carburante, componenti per packaging o articoli medicali, si utilizza l’applicazione di componenti in plastica a svariati oggetti. In questi casi, WFT ricorre a una tecnologia di giunzione di ultima generazione per integrare elementi metallici nella plastica, ripiegare materiali accoppiati, o fissare in maniera sicura componenti in materiale termoplastico mediante saldatura e rivettatura.

Per saperne di più scrivi a mail@breton.it.
Ti risponderemo in brevissimo tempo.

Grazie per l'attenzione e a presto.
Bye-bye

Sergio Prior

giovedì 27 ottobre 2016

Il centro di lavoro a 5 assi del mese: Breton Eagle



Ad alta velocità, sviluppato per rispondere alle esigenze delle officine che affrontano materiali quali resine, compositi, alluminio e carbonio, il tutto garantendo precisione dimensionale. (Articolo tratto da Tecnologie Meccaniche)

Breton Eagle
Nella propria storia di costruttore di macchine utensili, Breton si è sempre distinta per la cura e la qualità nella progettazione e produzione di soluzioni per l’asportazione di truciolo metallico. 

L’alta precisione, unita a potenze e coppie adeguate per lavorare i nuovi materiali, è stata uno dei cavalli di battaglia dell’azienda di Castello di Godego (TV) per soddisfare le necessità di settori quali l’aerospace, l’automotive e quello degli stampi.
Breton Matrix 1000 Dynamic

Per ottenere i migliori risultati ha progettato modelli come i centri di lavoro Matrix, usati anche per gestire materiali più leggeri (alluminio, resine e compositi), dove sono comunque richieste precisioni piuttosto spinte e performance di asportazione di buon livello.


Matrix è però un modello che può risultare in alcuni casi sovradimensionato in termini di potenze e precisioni rispetto alle reali necessità di questi settori e, come sappiamo, gli utilizzatori tendono a preferire soluzioni perfettamente aderenti alle proprie necessità.
Il mercato molto spesso offre soluzioni meno performanti e con precisioni volumetriche inadeguate. Eagle è la soluzione Breton per queste aspettative.

Un nuovo settore applicativo
Breton Eagle, la macchina del mese per Tecnologie Meccaniche

Breton ha deciso di realizzare un prodotto che non fosse in diretta concorrenza con altri costruttori, né ovviamente con alcune delle macchine che già stava realizzando, bensì inserendosi in una nicchia che necessita di buona precisione senza richiedere grandi investimenti.

Non tutti i clienti possono infatti permettersi (o ne hanno la necessità) una macchina che presenti potenze o precisioni estremamente elevate: per questo si è resa sempre più evidente la necessità di offrire un prodotto che andasse incontro a questa esigenza, tipica di chi si occupa della costruzione di stampi su alluminio o di modelleria su resina, carbonio o compositi, il tutto con una precisione non spinta ma comunque superiore a quella ottenibile con macchine di fascia bassa.

Eagle è quindi un centro di lavoro ad alta velocità a 5 assi per la fresatura, la foratura e la rifilatura di componenti di medie e grandi dimensioni realizzati in composito, strutture sandwich, leghe leggere, resine e materiali plastici, il tutto con una buona precisione dimensionale.




Si tratta di una macchina concettualmente più semplice ed economica di una Matrix, ma nello stesso tempo capace di garantire una precisione superiore a quanto disponibile nel settore della lavorazione dei materiali leggeri.


Eagle nasce sulla base della filosofia produttiva che da sempre contraddistingue le macchine Breton: mandrino verticale, viti a ricircolo di sfere di alta qualità, motorizzazione degli assi con recupero dei giochi per assicurare le precisioni volute, strutture termosimmetriche, testa a forcella simmetrica, elettromandrini raffreddati ad alte prestazioni.


Dal punto di vista economico, Eagle richiede un investimento decisamente inferiore rispetto all’acquisto di una Matrix (circa il 30% in meno, variabile a seconda della configurazione). Questo valore è considerevole su una singola macchina, ma spesso gli utilizzatori necessitano di più centri di lavoro dedicati a queste operazioni: dunque la convenienza economica diventa ancora più evidente.

Costruzione modulare


Eagle porta con sé la logica costruttiva degli altri modelli Breton: si tratta infatti di una macchina gantry su spalle alte, con asse verticale bilanciato e che usa teste a struttura simmetrica in modo che le dilatazioni termiche siano sempre regolari.


Non tutte le officine sono dotate di impianti di climatizzazione, e il design termosimmetrico consente di ridurre le deformazioni strutturali e di renderle facilmente correggibili via software. Naturalmente i punti nei quali viene generato il calore (come la testa, l’asse A e l’elettromandrino) sono raffreddati attraverso l’impiego di un apposito chiller, al fine di ridurre il passaggio del calore ad altri punti della struttura.

Come buona parte delle macchine prodotte da Breton, anche Eagle presenta un’elevata modularità di progetto.
È realizzata interamente in acciaio elettrosaldato ed è dimensionata tramite analisi agli elementi finiti per ridurre le vibrazioni e limitare le torsioni; questa scelta consente di venire incontro alla richiesta di modularità dimensionale imposta dagli utilizzatori della macchina, permettendo a Breton di personalizzare facilmente il prodotto standard per soddisfare le richieste del mercato.


La macchina è azionata tramite motori brushless; la trave per lo spostamento del gantry è di tipo a cremagliera con due motori e relativi pignoni con recupero dei giochi che, grazie alla modularità della soluzione a cremagliera, assicura corse da 2 m in su. In Y, a seconda del modello scelto, si parte da 2,5 m di corsa per salire fino a 5 m. La corsa dell’asse Z, infine, è pari a 1 m per il modello più compatto e arriva a 2,5 m per quello più grande.




La struttura snella consente inoltre di raggiungere velocità e accelerazioni significative: 70 m/min in X e Y, 50 m/min in Z (tutti gli assi lineari sono dotati di encoder) con accelerazioni fino a 4 m/s2, 12 giri/min sull’asse A e 19 sull’asse C.

Gli elettromandrini sono in parte ereditati dalla Matrix, mentre altri sono sviluppati appositamente per rispondere alle necessità specifiche degli utenti di questa tipologia di macchina. Il modello entry level, di costruzione Breton, offre una coppia di 52 Nm, 16.000 giri/min, 25 kW di potenza ed è lubrificato a grasso: si tratta di una scelta dettata proprio dal tipico ambito applicativo, ovvero l’aerospace, dove è tassativamente vietata la perdita di lubrificante su particolari in composito o carbonio.

In alternativa, sono disponibili altri mandrini sviluppati in codesign con i partner di Breton che offrono fino a 40 kW e la lubrificazione aria/olio.

La testa di lavorazione è stata sviluppata affinché garantisse le precisioni e le prestazioni richieste da questa tipologia di settori applicativi: una soluzione compatta ad azionamento meccanico per permettere di ottenere le prestazioni volute senza impiegare i direct drive – più costosi – e con pivot ridotti in modo da poter penetrare meglio all’interno dei pezzi e poter effettuare tutte le operazioni richieste.


È un blocco in fusione di ghisa, una soluzione efficiente per lo smorzamento delle vibrazioni direttamente dove queste si generano, è dotata di freni di stazionamento per lavorare in 3+2 ad assi bloccati e assicurare la massima rigidezza anche con asportazioni impegnative.

La macchina ha ottenuto un riscontro positivo dalle modellerie che realizzano stampi rotazionali, che tipicamente eseguono forti asportazioni su alluminio. Medesimo discorso per le modellerie che realizzano particolari in scala in Ureol, prodotti in resina e altri componenti per la prototipazione.

Potenza e controllo


Un dettaglio legato alla lavorazione dei materiali compositi è la presenza, talvolta, di inserti filettati da forare o piccole lamine in titanio all’interno della struttura: altre soluzioni sul mercato non sono in grado di affrontare queste lavorazioni che, quindi, vengono effettuate manualmente da un operatore, con i problemi legati alla precisione e alla produttività che ciò comporta.


Al contrario, Eagle permette di affrontare anche quei pezzi che includono composito, alluminio e inserti vari, completando l’operazione direttamente in macchina.
Nel settore dell’aerospace civile, Eagle si rivela ideale per tutto il macchinato in alluminio strutturale, le strutture di arredamento, i pannelli con struttura a nido d’ape, le fibre aramidiche, l’alluminio e i compositi che vanno forati e svasati.


Ovviamente Eagle è in grado di lavorare anche i materiali più tenaci, tenendo conto del fatto che le sue prestazioni saranno inferiori rispetto a quelle ottenibili ad esempio con una Matrix. La scelta sarà dettata quindi sulla base della predominanza delle lavorazioni da effettuare e dei materiali da affrontare.

Gli accessori

Testina di taglio ad ultrasuoni

Oltre agli optional più tradizionali, come telecamere di controllo dell’area di lavoro e magazzini utensili di diverse capacità, Breton ha pensato a una serie di accessori dedicati agli ambiti applicativi specifici ai quali Eagle è destinata.


Per la lavorazione dei compositi, è stata ideata una testina di taglio a ultrasuoni che può essere gestita come un comune utensile (infatti viene alloggiata nel magazzino) che evita di strappare o scheggiare il pezzo.


Sempre per i compositi e i particolari in carbonio è stata creata una testina di controllo svasatura gestita in automatico attraverso semplici maschere nel controllo numerico, che consente di effettuare la verifica della reale posizione del foro sul pezzo prima di effettuare la svasatura: questa procedura si rivela indispensabile ad esempio con i portelloni in carbonio degli aerei perché la geometria dello stampato in carbonio difficilmente combacia esattamente con il modello Cad.


Il sistema effettua quindi un controllo per stabilire la reale posizione dei fori sul pezzo (tramite tastatore fisico o laser) in tre punti per stabilirne le esatte coordinate prima di fare la svasatura. Rispetto a un ciclo di tastatura si riducono notevolmente i tempi e, quindi, i costi.



I controlli numerici installabili sulla Eagle sono i modelli Siemens 840D sl e Heidenhain 640 iTNC, entrambi in versione full optional per quanto riguarda la dotazione software. Su richiesta dei clienti, inoltre, è possibile sviluppare applicazioni, cicli e interfacce specifiche che “girano” sul controllo numerico per migliorare l’utilizzo della macchina.

È previsto infine un accessorio con un 6° asse orizzontale di posizionamento, per effettuare quelle lavorazioni di rivoluzione che richiedono un posizionamento particolare dei pezzi e un’accessibilità totale in ogni condizioni.

Sicura e produttiva

Potendo lavorare sia a secco che con lubrorefrigerante, sarà l’utilizzatore a scegliere sulla base dell’impiego che ne farà: Breton ha previsto l’impiego di nastri evacuatori, sistemi di aspirazione o entrambi. In presenza di materiali accoppiati, dove è necessario effettuare fresature sul carbonio e successivamente filettature sugli inserti in alluminio, si potranno gestire le polveri di carbonio con il sistema di aspirazione e i trucioli in alluminio con i nastri evacuatori.

L’impegno di Breton nel soddisfare la normativa Atex è massimo: quando si parla di sicurezza, in particolare con impianti industriali, nessuno vuole incorrere in problemi o “sorprese”.

La macchina è perciò completamente chiusa con soffietti a cielo per evitare la dispersione di polveri all’interno degli ambienti di lavoro e presenta sistemi di aspirazione a bordo tavola e sul naso mandrino.
In fase di lavorazione di grafite, la cui polvere è estremamente aggressiva sia sulle parti meccaniche, sia su quelle elettriche, Breton offre cabine IP65 per i quadri elettrici o, in alternativa, posizionati a opportuna distanza dal punto in cui le polveri vengono generate.




Vuoi saperne di più sulla Breton Eagle? Per INFO e richieste su questo centro di lavoro a 5 assi scrivi ora a mail@breton.it.

venerdì 25 ottobre 2013

Breton XCEEDER - UN CENTRO DI LAVORO VERSATILE

LA SOLUZIONE IDEALE
Xceeder è il centro di lavoro a portale ad alta velocità con tavola roto-basculante e 5 assi interpolati, concepito per garantire precisione, durata e affidabilità nelle operazioni di fresatura di pezzi sia piccoli che grandi. Non un semplice centro di lavoro ma bensì una cella di precisione completa in grado di offrire tutta la produttività e la versatilità necessarie. 

TRE CONFIGURAZIONI, INFINITE APPLICAZIONI
La gamma Xceeder offre molteplici configurazioni  per affrontare al meglio tutte le applicazioni partendo dalle tenaci superleghe fino ai più complessi materiali compositi.  Tre le versioni disponibili con massimi diametri lavorabili di 900mm, 1.200mm e 1.400mm. concepite appositamente per lavorazioni di ruote dentate complesse, giranti, blisk, parti motore, stampi, attrezzature. Componenti destinati al settore aerospaziale, automobilistico, energetico e meccanico in genere.
ERGONOMIA E FUNZIONALITÀ
Xceeder è stata studiata per garantire massima produttività e facilità d’ impiego. 
L’accesso all’area di lavoro è completo, dall’alto e frontale,  per semplificare e  agevolare il carico e lo scarico dei pezzi, anche dei più delicati e precisi.
Le ampie porte con grandi finestrature garantiscono eccellente visibilità per una attenta supervisione del processo di lavorazione  in totale sicurezza anche nelle installazioni con cambio pallet automatico.

TECNOLOGIA INNOVATIVA SU SOLIDE BASI
E’ dal cuore della struttura di Xceeder che nascono molti dei suoi innumerevoli vantaggi. Il suo basamento non è solo un rigido monoblocco ma, grazie al potere smorzante di ‘Metalquartz’, brevettato da Breton, inerzia termica e assorbimento delle vibrazioni si uniscono per garantire maggiore qualità, precisione più elevata e minore usura degli utensili.  

Il robusto portale centinato é guidato ed azionato da un sistema di tipo Gantry in grado di assicurare la perfetta simmetria termica e di spinta, evitando così qualsiasi spiacevole torsione. E’ con estrema agilità che Xceeder riesce a raggiungere l’interno di parti molto strette o qualsiasi angolo dei pezzi più complessi. Questo è reso possibile dal suo robusto RAM verticale e dalle tavole roto-basculanti equipaggiate con la più dinamica ed efficiente tecnologia Direct Drive. 



POTENZA E ALTA VELOCITA’
Elevate dinamiche: Essere robusti, veloci e precisi allo stesso tempo non è semplice, non è da tutti. 
Xceeder è tutto questo assieme grazie anche alla sua movimentazione assi a 60 m/min su viti a passo corto e all’impiego di motorizzazioni Direct Drive con alte accelerazioni, Jerk elevati e tolleranze sul profilo molto spinte.
ELETTROMANDRINO
I vari equipaggiamenti di Xceeder garantiscono sempre la maggiore efficienza in fresatura grazie ad una attenta selezione degli elettro-mandrini e delle loro combinazioni di coppia, potenza e velocità.


Da 30 a 480Nm , da 20 a 85Kw con 14.000, 18.000 e 28.000 giri è sempre possibile trovare il set di parametri più giusto per produrre al massimo su ogni materiale. 
Qui sotto trovate i dati tecnici dei vari modelli del centro di lavoro Xceeder.


Cosa aspettate a chiedere l'offerta per una XCEEDER?
Scrivete subito a mail@breton.it
Per oggi è tutto. A presto.
By-by
Sergio Prior

lunedì 26 agosto 2013

Buon Compleanno Breton!


Buongiorno,
in questo video potete vedere gli avvenimenti più importanti accaduti in Breton e nel mondo (alcuni) negli ultimi 50 anni.
Buona visione.

 
A presto
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Sergio Prior

giovedì 20 giugno 2013

Centro di lavoro verticale Breton XCEEDER - 5 assi per la Formula 1


E’ opinione corrente che la F1 sia il regno della velocità. In realtà, la F1 è, piuttosto, il regno dell'accelerazione. Perché è quest'ultima a permettere il raggiungimento di alte velocità in tempi brevissimi.

Perciò le scuderie di F1 chiedono alle aziende specializzate costruttrici di cerchi di affinare i loro prodotti riducendone il peso in modo estremo.
In questa spasmodica ricerca della leggerezza, il cerchio è studiato con i mezzi d'analisi più avanzati, per esempio a quello a elementi finiti (FEM) con il quale si mette in evidenza la distribuzione delle sollecitazioni nel pezzo facendo emergere le zone meno sollecitate delle quali si può quindi ridurre l'estensione o lo spessore.

Lo stesso FEM permette anche  - indirettamente - di individuare le geometrie ottimali che permettono di ottimizzare il rapporto resistenza/peso
Gli specialissimi cerchi per F1 sono nella maggior parte dei casi forgiati a caldo poi lavorati mediante tornitura prima e fresatura.
L’entità di queste lavorazioni è sorprendente: un determinato tipo di cerchio pesa 35 kg come grezzo fucinato riducendosi a soli 3,5 kg a lavorazione completa dopo l’asportazione alla fresa di tutti i dettagli che l'analisi FEM indica come non essenziali per la resistenza.

Per lavorazioni tanto complesse e delicate servono naturalmente macchine di alto livello: anzitutto è indispensabile il controllo su cinque assi continui; poi una tavola porta pezzo che permetta di posizionare il pezzo in tutte le posizioni necessarie.
Inoltre,  dato che si deve lavorare spesso con utensili di piccolo diametro e che i materiali dei pezzi sono sempre leghe leggere, occorrono velocità al mandrino eccezionalmente elevate che non tutte le macchine possono sviluppare.

Simili alte velocità nascondono sempre il pericolo di vibrazioni capaci di compromettere la finitura superficiale e la stessa durata delle frese: occorrono quindi grandi doti di rigidità e stabilità statica e dinamica.
Oggi, non sono molte le macchine che rispondono davvero a tutti questi requisiti.

Il centro di lavoro verticale ad alta velocità Breton XCEEDER 1200RT risponde egregiamente a tutti questi requisiti!
Per ulteriori informazioni sulla Xceeder 1200RT, clicca qui. Per richiedere un preventivo scrivi a mail@breton.it.
A presto
By-by
Sergio Prior

mercoledì 29 maggio 2013

EAGLE - Centro di lavoro ad alta velocità a 5 assi per fresatura, foratura e rifilatura



Una proposta competitiva
Centro di lavoro ad alta velocità a 5 assi per fresatura, foratura e rifilatura di piccoli e grandi pezzi di materiale composito, strutture sandwich, leghe leggere, resine e materiali plastici.


Ampia configurazione per prestazioni su misura 

Per soddisfare ogni esigenza lavorativa è possibile configurare la macchina in varie soluzioni:
- Versione standard con una area di lavoro
- Versione con due aree di lavoro per operare in pendolare
- Versione con carico/scarico tavolo di lavoro in automatico
Ampia accessibilità e visibilità
Ottima accessibilità e visibilità della zona operativa, grazie alla struttura a portale con traversa mobile e alle ampie porte frontali.

Precisione Dinamicità e Flessibilità con lavorazione ad alta velocità a 5 assi continui
Una testa superiore
Gli elettromandrini garantiscono sempre le più elevate prestazioni grazie alla testa a forcella bilaterale in fusione di ghisa che conferisce rigidezza strutturale e capacità di assorbimento delle vibrazioni.

Alta Velocità, Dinamicità e Precisione

Gli spostamenti del carro e della trave avvengono su guide ampiamente dimensionate a circolazione di rulli che garantiscono precisione e stabilità.
La movimentazione del carro e della trave è realizzata con sistema pignone/cremagliera di precisione, mentre il ram è azionato da viti a circolazione di sfere con chiocciola precaricata.
Gli assi sono gestiti da azionamenti digitali con servomotori brushless di ultima generazione.

Vasta gamma di elettromandrini

Il centro di lavoro EAGLE può essere equipaggiato con una vasta gamma di elettromandrini a seconda della tipologia di lavorazioni da realizzare.
La precisione della lavorazione è sempre garantita grazie  alla stabilizzazione termica del mandrino alla
compensazione software delle naturali dilatazioni termiche dell’elettromandrino al variare delle differenti condizioni operative.




M 30/14
Elettromandrino da 16KW, con coppia di potenza continua in S1 di 30 Nm e 14.500 rpm, ideale per lavorare materiali compositi e resine, dalla sgrossatura alla finitura e leghe leggere in finitura.



M 38/28
Un elettromandrino che con 20 kW di potenza, coppia continuativa in s1 di 38 nm e 28.000 giri/ min è la scelta più corretta per chi ha l’esigenza di lavorare ad alta velocità sia su acciaio che su leghe leggere, dalla sgrossatura alla finitura di precisione.


M 51/28
Un elettromandrino che con 40 kW di potenza, coppia continuativa in s1 di 51 nm e 28.000 giri/min è la scelta ideale per chi ha l’esigenza di lavorare ad alta velocità sia su acciaio che su leghe leggere, dalla sgrossatura di potenza alla finitura di precisione.

Magazzini utensili Semplici e Affidabili
Il magazzino utensili standard a ruota traslante contiene fino a 30 utensili con diametro fino a 140 mm e lunghezza fino a 300 mm. Completamento isolato dalla zona di lavoro, garantisce la massima affidabilità con tempi contenuti di cambio utensile.
A richiesta EAGLE può essere equipaggiata con magazzini utensili a rack fino a 150 posizioni. 
I magazzini possono inoltre essere dotati di sistema di codifica automatica dei dettagli dell’utensile con lettura dei chip.


Soffietti a cielo e aspirazione polveri
Ideale per la lavorazione di materiali compositi e di resine, EAGLE può essere dotato di un efficace sistema di aspirazione delle polveri di lavorazione installato sul naso mandrino e di soffietti a cielo che racchiudono completamente la macchina isolando la zona di lavorazione dall’ambiente circostante.


Monitoraggio e controlli di lavorazione
EAGLE può essere dotato di sonda laser per il presetting utensili, e di tastatore a radiofrequenza per acquisire le coordinate e le dimensioni del pezzo.

Il Sistema di raffreddamento più adatto
Secondo il tipo di lavorazione, il sistema di raffreddamento dell’utensile può utilizzare liquido refrigerante all’esterno ed all’interno del mandrino (60l/min) con pressione di alimentazione interna fino a 40 bar, o utilizzare il sistema di spray mist o semplicemente dell’aria compressa.
Cosa aspetti a chiedere un preventivo? Fai richiesta a mail@breton.it By-by Sergio Prior