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mercoledì 30 agosto 2017

Automazione: ampia gamma di soluzioni per le macchine Breton

Nessuno sembra ricordare che un macchinario rappresenta di per sé un'automazione!


Non molti anni fa, l'NC era il cervello operatore e i robot erano ancora da inventare.

Ora la situazione è completamente cambiata e per essere competitivi, dobbiamo rimuovere il vincolo del rapporto 1:1 tra operatore e macchina.

L'industria automobilistica ha iniziato con la massiccia produzione di pochi prodotti; le aziende ad alta tecnologia hanno bisogno di fare lo stesso con molti piccoli lotti di prodotti complessi e diversi.

La produzione di Breton è dedicata a questi clienti, fornendo loro soluzioni in grado di funzionare da sole 24 ore al giorno con monitoraggio e controllo remoti. Gli avanzamenti nell'campo dell'elettronica e del software sono un grande aiuto per raggiungere questo obiettivo, ma non possono funzionare senza un'automazione affidabile.

Il modo migliore per descrivere le soluzioni di automazione che Breton può fornire è mostrare alcune applicazioni reali sviluppate per rispondere a reali richieste del cliente:

CAMBIO PALLET A 5 STAZIONI


Richiesta del cliente: annullare il tempo impiegato per l'impostazione della macchina, evitare errori dovuti a un errato set-up, scollegare il tempo di installazione tramite operatore dal tempo di funzionamento della macchina.

Soluzione: Breton ha progettato e fornito a Piaggio Aerospace 6 centri di lavoro Ultrix 800 su misura con speciali soluzioni ergonomiche per la migliore accessibilità dei pezzi, ognuno dotato di un totale di 5 pallet (4 stazioni di carico e una stazione di setup ad alta precisione) e un manipolatore. Il risultato è una soluzione multipiattaforma caratterizzata da un layout molto compatto. L'estrema precisione dei centri di lavoro Breton è possibile anche grazie alla speciale soluzione del cambio pallet, basata su una serraggiatura che offre prestazioni superiori rispetto al sistema standard dei concorrenti

CAMBIO TESTE

Richiesta del cliente: una forte riduzione del tempo di ciclo durante l'esecuzione di operazioni di sgrossatura e finitura su componenti aerospaziali di grandi dimensioni.

Soluzione: Breton ha fornito a un'impresa aerospaziale una Maxima 1600, dotata di un sistema di commutatori di testa. Il magazzino delle teste ospita un mandrino di fresatura a coppia elevata (fino a 480 Nm e 14.000 giri / min) adatto per la sgrossatura e un mandrino di finitura (fino a 94 Nm e 28.000 giri / min). La macchina è dotata di due ponti e di 16 metri di lunghezza, quindi può essere configurata per eseguire due pezzi insieme (ad esempio una operazione di sgrossatura e un'operazione di finitura) o un singolo pezzo lungo rimuovendo il materiale con le due teste. Il Breton Flymill 1600 HD K160 ha raggiunto pienamente le esigenze del cliente per una forte riduzione del tempo di ciclo insieme ad una perfetta flessibilità.

CAMBIO TAVOLE PENDOLARE




Richiesta del cliente: evitare lunghi arresti della macchina durante la messa a punto di una grosso componente tipico di un aereo.

Soluzione: questo problema può essere risolto fornendo una macchina lunga con due aree separate (una per la lavorazione e una per la configurazione dei pezzi) o utilizzando un sistema di cambio tavolo. Per il TAI (Turkish Aerospace Industries) Breton ha scelto la seconda soluzione, fornendo un totale di 3 Breton Flymill 1300 2T K30 dotato di un sistema di cambio di tavolo che consente all'operatore di utilizzare il tempo necessario per eseguire una perfetta configurazione dei pezzi mentre la macchina sta fresando un altro componente sul secondo tavolo.

MAGAZZINO UTENSILI MULTI POSIZIONE


Richiesta del cliente: l'utilizzo di macchine multitasking ha aumentato il numero di strumenti richiesti (fresatura, tornitura, rettifica), ma non lo spazio disponibile. I clienti vogliono soluzioni intelligenti.

Soluzione: una caratteristica per la quale Breton è famosa è lo sviluppo di soluzioni su misura. Siamo in grado di prendere le migliori soluzioni di stoccaggio degli attrezzi dal mercato e adattarle alle diverse esigenze del cliente.

Un esempio è l'immagazzinaggio degli utensili a torre a 200 posizioni integrati nella nostra Breton Maxima 1600 (mescolamento HSK-A100 per fresatura e Capto C8 per tornitura) con capacità di tornitura fino a 3500 mm.
Un'altra soluzione è il deposito di attrezzi da 200 posizioni montato sulla nostra Breton Maxima 2000 K80.
Il nostro progettista ha utilizzato la lunghezza della macchina da 8 metri per nascondere il sistema nella struttura della macchina stessa. Un robot raccoglie lo strumento e lo trasferisce a un cambio utensile evitando qualsiasi tempo di attesa.

MISURA DELLE FUNZIONI


Richiesta del cliente: ridurre i costi e la complessità delle funzioni, assicurarsi di rimuovere dalla macchina un pezzo conforme.

Soluzione: i sistemi di sondaggio della macchina sono forniti come soluzione standard da molti concorrenti. La differenza della soluzione Breton è la forte integrazione con il processo di lavorazione e le prestazioni di misura, grazie all'elevata precisione della macchina.

Breton può fornire una soluzione chiavi in mano per verificare la condizione della macchina prima di avviare l'operazione, eseguire una perfetta installazione dei pezzi, anche su componenti deformati, misurare e correggere automaticamente la parte salvando tutte le misure per l'analisi statistica. L'unica cosa che l'operatore deve fare è premere il pulsante verde di avvio. Il risultato finale per un importante cliente Aerospace è una differenza di misura tra Breton Ultrix e CMM di meno di 0,01 mm.


ROBOT ANTROPOMORFO

Richiesta del cliente: creare una linea di lavorazione automatica per produrre stampi di pneumatici con una sorveglianza minima da parte dell'operatore.

Soluzione: Breton ha fornito tre macchine ad un'importante azienda automobilistica: 2 Xceeder 900 e 1 Ultrix 800, con sistema di cambio pallet servito da un robot su rotaie raccogliendo pezzi e da un magazzino. Breton era responsabile della completa soluzione FMS e dei criteri di accettazione finale. Il robot offre al sistema una maggiore flessibilità rispetto ad una soluzione classica FMS, in questo modo sarà possibile modificare facilmente la produzione in futuro.


Per maggiori informazioni scrivete a mail@breton.it
Grazie per l'attenzione.
Sergio Prior

mercoledì 7 dicembre 2016

Con la Breton Eagle: “Abbiamo cambiato passo”

L'arrivo di una Breton Eagle nella officina della SCA di Gessate (MI), non solo ha risolto numerosi problemi di carattere operativo, ma ha permesso di approcciare settori e materiali che fino a ieri erano preclusi.
(Articolo tratto da Meccanica&Automazione)




Chi è SCA
Fondata quasi mezzo secolo fa (era il 1970) come azienda per la realizzazione di modelli per fonderia, SCA è ormai alla terza generazione imprenditoriale e per certi versi alla terza rivoluzione (ma sarebbe più corretto parlare di evoluzione consapevole) della propria attività.
Il 1970, anno di fondazione, ad avviare la attività fu Domenico Scalzo il cui nipote oggi guida insieme ai genitori l'azienda di famiglia.

La Breton Eagle di SCA 
Come per tutte le aziende nate in quegli anni, l'inizio fu in uno spazio piccolo in cui ci si adoperava in attività dedicate a ogni settore industriale. Dai modelli per teste di moto a quelli di lampade di arredamento fino ai primi pezzi dedicati al mondo della industria italiana dell'imbottigliamento.
Fu proprio uno di questi clienti a determinare la prima importante svolta della SCA. Infatti con questo cliente che ancora oggi è un punto di riferimento iniziò un vero e proprio viaggio nel mondo dell'automazione industriale che portò passo dopo passo a crescere tecnologicamente, diventando un fornitore di parti di impianti per il mondo dell'imbottigliamento (sia di bottiglie sia di flaconi).






Accanto però al mondo dell'imbottigliamento alla SCA non si sono lasciati trascinare dalla vita facile e però rischiosa dell'essere fornitori di un solo cliente e nel corso degli anni sono state tenute in vita o sviluppate diverse opportunità che venivano da comparti industriali anche molti diversi da quello delle macchine automatiche che avevano portato a mettere gradualmente da parte l'esperienza del mondo della modellistica per fonderia.


Competere in molti settori
Un cambiamento che ha portato SCA ad essere una realtà presente in molti comparti industriali, particolarmente in quelli in cui c'è necessità di saper operare su materiali differenti con livelli di precisione elevata e grande elasticità operativa.


Industria alimentare, industria chimica, farmaceutica e cosmetica, industria nautica e aeronautica, ma anche realizzazione di sagome di grandi dimensioni per scenografie particolari. Il tutto operando su materiali differenti fra loro. Non è quindi un caso che alla SCA si possano trovare macchine impegnate nella lavorazione di materie plastiche o metalliche ma, anche se raramente, legno.

Una varietà di applicazioni che comunque richiede per ogni tipologia di materiale macchinari specifici e comunque in grado di realizzare al meglio il proprio lavoro.



“Nel comparto della lavorazione dei metalli e delle leghe – ci spiega Alessio Restelligià diversi anni addietro avevamo deciso di investire cifre importanti. Così ci eravamo attrezzati con un centro di lavoro di grandi dimensioni per poter eseguire lavorazioni specifiche su alluminio e leghe leggere.

Purtroppo però la macchina che venne individuata si rivelò poi del tutto inadatta a ciò che avevamo in programma di lavorare. Avevamo necessità di un centro di lavoro di grandi dimensioni operative, capace di operare su materiali differenti e che ci permettesse di dormire sonni tranquilli.

Avevamo necessità di non incappare più in problemi. Anche perché il desiderio di crescere verso nuovi comparti di lavoro e verso nuovi strumenti operativi era davvero forte e sentito”.


La risposta a queste necessità SCA la trova andando a fare analisi, verifiche e cercando di informarsi sulle singole realtà e sui singoli prodotti che venivano proposti.

“Le nostre esigenze e le risposte che cercavamo sembravano davvero soddisfatte dalle macchine costruite da Breton che, avendo esperienza di decenni con materiali di diversa natura, dalla pietra ai metalli, ci pareva potesse dare una risposta adeguata ai nostri desideri e soprattutto mettere a riposo le nostre ansie. Iniziò così una trattativa che ebbe il momento più incoraggiante quando andammo a visitare l'azienda in provincia di Treviso. Un esempio di razionalità e efficienza organizzativa.”

Breton Eagle




Alla fine la scelta cadde su una Eagle della Breton, macchina a traversa mobile con un'area di lavoro importante: 4200 mm di X 3000 mm di Y e 1500 di Z. A queste caratteristiche fu poi chiesto di poter aggiungere un tornio separato per potere effettuare lavorazioni su pezzi lunghi fino a due metri, utilizzando la testa della Eagle come strumento di tornio-fresatura.



La nostra Eagle – ci spiega ancora Restelli – non solo è una macchina che funziona benissimo e che realizza pezzi di grande qualità e precisione dimensionale. È anche una esperienza felice con gli uomini della Breton che ci seguono. Non solo precisione e tempi sempre rispettati, ma anche la nascita di un rapporto di collaborazione vera e basata sulla reciproca ricerca della migliore soluzione".


"È vero che stiamo parlando di un oggetto di valore elevato, ma il livello di cura e assistenza che abbiamo ricevuto è davvero eccezionale. Gli uomini della Breton si sono rivelati molto più che semplici tecnici. In qualche caso abbiamo sviluppato con loro un rapporto che si avvicina all'amicizia. Sono stati capaci di farsi percepire come parte integrante della nostra squadra e questo non è affatto secondario. È fondamentale per chi fa il nostro lavoro avere a disposizione un partner che ti permetta di concentrarti sul tuo impegno dimenticando che la macchina che usi si può rompere, avere dei problemi o non garantirti la qualità che cerchi. Per noi lasciare da parte i problemi per concentrarci sul lavoro è certezza di serenità operativa. Che è ciò di cui abbiamo bisogno come l'aria per respirare”.

Breton Eagle, gamma per resine, compositi e leghe


Eagle è una vera e propria gamma di centri di lavoro a portale con traversa mobile, dedicati al mondo dei materiali compositi delle resine e dell’alluminio. È ideale per eseguire con velocità e precisione lavorazioni di fresatura in 5 assi e sulle 5 facce del pezzo in un unico set up.
Le varie configurazioni della macchine per la lavorazione dei compositi EAGLE consentono di eseguire anche le lavorazioni più impegnative con la massima flessibilità ed efficienza operativa con campi di lavoro che vanno da 2.000x2.500x1.000 mm fino a 10.500x5.000x2.500 mm ed oltre.



Massima flessibilità produttiva grazie alla possibilità di configurare l’area di lavoro ottimizzandola sia per lavorazioni di pezzi singoli sia per lavorazione di pezzi in pendolare. Anche l'aspetto operativo è facilitato dall'ottima visibilità del campo di lavoro e dal doppio accesso anteriore e posteriore che favorisce le operazioni di carico e scarico, set-up dell’attrezzatura e controllo in lavorazione.

Per saperne di più sui centri di lavoro a 5 assi Breton, ed in particolare sulla gamma Eagle, scrivi a mail@breton.it.