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Visualizzazione post con etichetta Breton Ultrix. Mostra tutti i post
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mercoledì 30 agosto 2017

Automazione: ampia gamma di soluzioni per le macchine Breton

Nessuno sembra ricordare che un macchinario rappresenta di per sé un'automazione!


Non molti anni fa, l'NC era il cervello operatore e i robot erano ancora da inventare.

Ora la situazione è completamente cambiata e per essere competitivi, dobbiamo rimuovere il vincolo del rapporto 1:1 tra operatore e macchina.

L'industria automobilistica ha iniziato con la massiccia produzione di pochi prodotti; le aziende ad alta tecnologia hanno bisogno di fare lo stesso con molti piccoli lotti di prodotti complessi e diversi.

La produzione di Breton è dedicata a questi clienti, fornendo loro soluzioni in grado di funzionare da sole 24 ore al giorno con monitoraggio e controllo remoti. Gli avanzamenti nell'campo dell'elettronica e del software sono un grande aiuto per raggiungere questo obiettivo, ma non possono funzionare senza un'automazione affidabile.

Il modo migliore per descrivere le soluzioni di automazione che Breton può fornire è mostrare alcune applicazioni reali sviluppate per rispondere a reali richieste del cliente:

CAMBIO PALLET A 5 STAZIONI


Richiesta del cliente: annullare il tempo impiegato per l'impostazione della macchina, evitare errori dovuti a un errato set-up, scollegare il tempo di installazione tramite operatore dal tempo di funzionamento della macchina.

Soluzione: Breton ha progettato e fornito a Piaggio Aerospace 6 centri di lavoro Ultrix 800 su misura con speciali soluzioni ergonomiche per la migliore accessibilità dei pezzi, ognuno dotato di un totale di 5 pallet (4 stazioni di carico e una stazione di setup ad alta precisione) e un manipolatore. Il risultato è una soluzione multipiattaforma caratterizzata da un layout molto compatto. L'estrema precisione dei centri di lavoro Breton è possibile anche grazie alla speciale soluzione del cambio pallet, basata su una serraggiatura che offre prestazioni superiori rispetto al sistema standard dei concorrenti

CAMBIO TESTE

Richiesta del cliente: una forte riduzione del tempo di ciclo durante l'esecuzione di operazioni di sgrossatura e finitura su componenti aerospaziali di grandi dimensioni.

Soluzione: Breton ha fornito a un'impresa aerospaziale una Maxima 1600, dotata di un sistema di commutatori di testa. Il magazzino delle teste ospita un mandrino di fresatura a coppia elevata (fino a 480 Nm e 14.000 giri / min) adatto per la sgrossatura e un mandrino di finitura (fino a 94 Nm e 28.000 giri / min). La macchina è dotata di due ponti e di 16 metri di lunghezza, quindi può essere configurata per eseguire due pezzi insieme (ad esempio una operazione di sgrossatura e un'operazione di finitura) o un singolo pezzo lungo rimuovendo il materiale con le due teste. Il Breton Flymill 1600 HD K160 ha raggiunto pienamente le esigenze del cliente per una forte riduzione del tempo di ciclo insieme ad una perfetta flessibilità.

CAMBIO TAVOLE PENDOLARE




Richiesta del cliente: evitare lunghi arresti della macchina durante la messa a punto di una grosso componente tipico di un aereo.

Soluzione: questo problema può essere risolto fornendo una macchina lunga con due aree separate (una per la lavorazione e una per la configurazione dei pezzi) o utilizzando un sistema di cambio tavolo. Per il TAI (Turkish Aerospace Industries) Breton ha scelto la seconda soluzione, fornendo un totale di 3 Breton Flymill 1300 2T K30 dotato di un sistema di cambio di tavolo che consente all'operatore di utilizzare il tempo necessario per eseguire una perfetta configurazione dei pezzi mentre la macchina sta fresando un altro componente sul secondo tavolo.

MAGAZZINO UTENSILI MULTI POSIZIONE


Richiesta del cliente: l'utilizzo di macchine multitasking ha aumentato il numero di strumenti richiesti (fresatura, tornitura, rettifica), ma non lo spazio disponibile. I clienti vogliono soluzioni intelligenti.

Soluzione: una caratteristica per la quale Breton è famosa è lo sviluppo di soluzioni su misura. Siamo in grado di prendere le migliori soluzioni di stoccaggio degli attrezzi dal mercato e adattarle alle diverse esigenze del cliente.

Un esempio è l'immagazzinaggio degli utensili a torre a 200 posizioni integrati nella nostra Breton Maxima 1600 (mescolamento HSK-A100 per fresatura e Capto C8 per tornitura) con capacità di tornitura fino a 3500 mm.
Un'altra soluzione è il deposito di attrezzi da 200 posizioni montato sulla nostra Breton Maxima 2000 K80.
Il nostro progettista ha utilizzato la lunghezza della macchina da 8 metri per nascondere il sistema nella struttura della macchina stessa. Un robot raccoglie lo strumento e lo trasferisce a un cambio utensile evitando qualsiasi tempo di attesa.

MISURA DELLE FUNZIONI


Richiesta del cliente: ridurre i costi e la complessità delle funzioni, assicurarsi di rimuovere dalla macchina un pezzo conforme.

Soluzione: i sistemi di sondaggio della macchina sono forniti come soluzione standard da molti concorrenti. La differenza della soluzione Breton è la forte integrazione con il processo di lavorazione e le prestazioni di misura, grazie all'elevata precisione della macchina.

Breton può fornire una soluzione chiavi in mano per verificare la condizione della macchina prima di avviare l'operazione, eseguire una perfetta installazione dei pezzi, anche su componenti deformati, misurare e correggere automaticamente la parte salvando tutte le misure per l'analisi statistica. L'unica cosa che l'operatore deve fare è premere il pulsante verde di avvio. Il risultato finale per un importante cliente Aerospace è una differenza di misura tra Breton Ultrix e CMM di meno di 0,01 mm.


ROBOT ANTROPOMORFO

Richiesta del cliente: creare una linea di lavorazione automatica per produrre stampi di pneumatici con una sorveglianza minima da parte dell'operatore.

Soluzione: Breton ha fornito tre macchine ad un'importante azienda automobilistica: 2 Xceeder 900 e 1 Ultrix 800, con sistema di cambio pallet servito da un robot su rotaie raccogliendo pezzi e da un magazzino. Breton era responsabile della completa soluzione FMS e dei criteri di accettazione finale. Il robot offre al sistema una maggiore flessibilità rispetto ad una soluzione classica FMS, in questo modo sarà possibile modificare facilmente la produzione in futuro.


Per maggiori informazioni scrivete a mail@breton.it
Grazie per l'attenzione.
Sergio Prior

giovedì 6 luglio 2017

Partner Tecnologico


Breton rivolge al mercato Aerospace il 70% della propria produzione di macchine utensili coprendo un’ampia gamma dimensionale. Tutte le macchine sono in configurazione a 5 assi continui. Fondamentale il servizio al cliente (tratto da "Tecnologie Meccaniche", luglio 2017).

Struttura leggera, massima potenza dei motori, minimizzazione del peso ed elevata sicurezza alcuni dei fattori chiave per il settore aeronautico.

Per ottenere questi obiettivi i progettisti devono distinguere due macro settori, quello delle strutture e quello dei motori, entrambi accomunati dall’esigenza di garantire il massimo contenimento del peso massimizzando le performance.

I requisiti cambiano inoltre nel caso si stia operando in ambito civile o militare dove, ci si concentra maggiormente sulle prestazioni ottenibili (militare) piuttosto che sulla sicurezza assoluta del mezzo (civile).

Il progettista strutturale deve quindi realizzare un prodotto leggero, in grado di accogliere quanto più carico pagante possibile e sufficientemente robusto da sopportare le sollecitazioni dinamiche a cui sarà sottoposto durante il volo. 

Il motorista si deve invece concentrare sulla progettazione di un sistema con la massima efficienza possibile minimizzando il peso e garantendone il funzionamento in sicurezza in tutte le condizioni di impiego. Le aziende che lavorano in aerospace non possono però dimenticare la necessità di coniugare quanto descritto con un costo di realizzazione, e quindi un prezzo di vendita, ragionevole e competitivo. Suddividendo il costo di realizzazione di un velivolo in macrofamiglie potremmo identificare le seguenti: progettazione, materiali grezzi, trasformazione, assemblaggio.

Affrontiamo qui in modo più specifico la fase di trasformazione del materiale grezzo nel componente finito necessario all’assemblaggio successivo perché è l’ambito dove si riversano, in genere, gli sforzi di contenimento dei costi.

Vista della zona di lavoro della Ultrix Evo 1200
L’elevata competenza tecnologica e le certificazioni richieste dai clienti finali restringono il numero delle aziende impegnate nella lavorazione dei componenti aerospace più critici e gli obiettivi che vengono di fatto imposti sul prezzo di vendita richiedono un continuo aggiornamento degli impianti di trasformazione.

La tecnologia di trasformazione per asportazione di truciolo è ancora tra le più utilizzate rispetto alle nuove tecnologie esistenti.
Nel vasto mondo dei produttori di macchine utensili, le aziende in grado di fornire il mercato aerospace costituiscono una ridotta e qualificata élite: Breton è una di queste.

Breton rivolge al mercato aerospace il 70% della propria produzione di macchine utensili coprendo un’ampia gamma dimensionale.

Le macchine rivolte alla lavorazione di parti motoristiche prevedono volumi lavorabili da diametro 800mm per 700mm di altezza fino a diametro 5000mm per 2000mm di altezza.

La Ultrix Evo in fase di lavorazione di un pezzo aeronautico
Per la lavorazione di parti strutturali la gamma prevede soluzioni a portale gantry con corse variabili da 2000x2500x800mm fino a 20000x4500x2000mm.

Tutte le macchine sono in configurazione a 5 assi continui e, quelle dedicate alla lavorazione di parti assial simmetriche, prevedono la possibilità di integrare tornitura e rettifica

Uno dei punti di forza della soluzione di tornitura Breton è quello di fornire due macchine in una, senza i compromessi tipici dei torni trasformati in frese o viceversa. Infatti, sia nelle soluzioni più piccole, come la Ultrix, che in quelle di maggiori dimensioni, come la Maxima, la tornitura è realizzata mediante una barra dedicata o tramite un cambio automatico della testa.
Con questa soluzione l’impianto garantisce le prestazioni di un vero tornio verticale permettendo un’ottima accessibilità anche nell’interno dei componenti, un miglior controllo degli sforzi di lavorazione e preservando i preziosi cuscinetti degli elettromandrini.
Quest’ultimi sono un altro punto distintivo di Breton, poichè permettono, a parità di ingombri, prestazioni elevate grazie ad un attento lavoro di coprogettazione con i principali produttori di elettromandrini.

Esempio di un pezzo lavorato su una macchina Breton
Tutti gli impianti realizzati in Breton sono rivolti alla lavorazione dei materiali in alta velocità, con limitate profondità di asportazione ed elevati avanzamenti, a vantaggio della precisione e della riduzione degli stress residui all’interno dei componenti.
Questa caratteristica si coniuga perfettamente con il mondo aerospace, caratterizzato da ridotti sovrametalli e componenti molto sensibili alle deformazioni.

Una delle caratteristiche principali delle macchine Breton è la garanzia sull’accuratezza delle lavorazioni ottenibili. Ciò è possibile grazie ad una ricerca della perfezione meccanica dei vari componenti e dell’assemblaggio finale, delegando alle compensazioni elettroniche solo la parte legata alle dilatazioni termiche dovute alle condizioni ambientali.
Grazie alla dinamicità dell’azienda, la Breton può vantare un’altra importante caratteristica: ciascuna soluzione standard può essere ritagliata sulle specifiche esigenze del cliente senza penalizzarne l’affidabilità e con costi contenuti rispetto ad una riprogettazione integrale.

Magazzino teste
L'azienda dispone di una serie completa di opzioni per l’automazione dei propri impianti, siano essi stand alone o da integrare in una linea preesistente.
Sono disponibili cambi utensili modulari (da 30 utensili fino ad oltre 400), cambi pallet, automazioni per la movimentazione dei pezzi, sistemi di misurazione avanzata di componenti ed utensili, sonde di misurazione della temperatura del pezzo per la compensazione dimensionale e molto altro ancora.

Breton non si limita a fornire la semplice macchina al cliente finale, ma, grazie ad una struttura interna di tecnologi competenti su tutti i materiali utilizzati principalmente in ambito aerospace, instaura con questo un rapporto quasi famigliare, accompagnandolo nell’intero percorso: dalla selezione iniziale alla realizzazione ed al collaudo dei primi pezzi. Breton è quindi un’azienda che non si propone come semplice fornitore ma come partner con cui collaborare durante tutto l’arco di vita del prodotto.

Per saperne di più scrivi a mail@breton.it.
Ti risponderemo in brevissimo tempo.

Grazie per l'attenzione e a presto.
Bye-bye

Sergio Prior

martedì 20 settembre 2016

Anteprima mondiale Breton alla Bi-Mu: Ultrix 1200 EVO

Arriva in Bi-Mu la nuova Ultrix 1200 EVO di Breton, centro di lavoro gantry a cinque assi che garantisce un ampio campo di lavoro pur garantendo un ridotto spazio di installazione, senza rinunciare a dinamiche da macchina compatta. (Articolo di Marco Torre tratto da M&A Meccanica e Automazione).



Fa  la sua apparizione ufficiale in pubblico per la prima volta la Ultrix 1200 EVO di Breton, macchina multitasking a elevate prestazioni caratterizzata da una funzionalità a cinque assi interpolati e pensata per garantire le massime prestazioni sia in fresatura sia in tornitura nelle lavorazioni pesanti e su materiali difficili quali leghe speciali, leghe leggere, e compositi.
Breton Ultrix 1200






Ultrix 1200 EVO è realizzata per la lavorazione di forme 3D che necessitano fresatura, foratura, tornitura, filettatura. Operazioni che ne fanno un prodotto adatto a molti comparti: dall'industria aerospaziale, alla produzione di stampi e alla meccanica generale.

Il vantaggio sta molto anche nel fatto che questa macchina permette di realizzare pezzi completi riducendo al minimo le necessità di configurazioni e piazzamenti differenti, garantendo così una qualità e una precisione decisamente superiore alla media.

La struttura della macchina, notevolmente massiccia, vede un basamento su cui sono fissate le guide per il movimento del ponte, mentre il magazzino automatico è stato previsto in una cavità pensata appositamente e realizzata sulla spalla sinistra.


Metalquartz ®

Come tradizione di Breton il materiale utilizzato per la struttura è il Metalquartz ®, una resina a matrice polimerica che riempie la struttura elettro-saldata dandole una rigidità impressionante ed una capacità di assorbimento delle vibrazioni senza uguali.

La traduzione di queste caratteristiche si ritrova poi nella qualità di lavorazione superiore alla media con livelli di finitura molto elevati ed una durata degli utensili superiore a quanto un utilizzatore di macchine utensili possa immaginare.

Gantry

Il gantry è realizzato in acciaio elettro-saldato normalizzato, ed è installato sulla sommità delle spalle lungo le quali si muove grazie a guide a rulli di alta precisione.

Ad azionare il movimento provvedono due motori brushless digitali a corrente alternata. Il posizionamento della trave è rilevato da righe ottiche lineari con risoluzione micrometrica, sistemate su entrambi i lati.

RAM

Il RAM è ancorato alla trave nella parte anteriore ed è a sua volta realizzata in acciaio normalizzato. Lo scorrimento del RAM sulla trave è azionato da un sistema a sfere e vite con una doppia chiocciola precaricata.

Il tutto alimentato da un motore brushless. Anche qui la precisione è garantita da righe ottiche Heidenein con risoluzione micrometrica.

Sulla parte inferiore del RAM vicino all’elettromandrino è posto un sensore accelerometro triassiale che è molto utile per controllare il bilanciamento dell'utensile durante la lavorazione.

Questo sistema molto preciso, con la sua suite software per fissare le soglie di monitoraggio e di intervento, riduce eventuali danni in caso di urto accidentale, anche durante le operazioni manuali.

Tavola rotante

La tavola rotante è inclinabile da -120° a +120° e fornisce il 4° e 5° asse. La struttura supporta un motore direct drive con la funzione di asse C che può essere usato come 5° asse di alta precisione e alta velocità per le operazioni di tornitura.


Quasi superfluo ricordare che ogni unità o cuscinetto è completamente stabilizzato in temperatura da un refrigeratore dedicato e controllato da encoder diretti ad alta risoluzione.

Punti distintivi della Ultrix 1200 EVO:



• Minor utilizzo dello spazio a terra (corse 1700x1600x1000).

Agevole accesso dell’operatore alla tavola di lavoro grazie all’ampia apertura delle porte frontali.

Barra di tornitura dedicata come da tradizione sulla gamma Breton ULTRIX.





• Gestione accessori (testine aggiuntive, utensili speciali, teste di tornitura con rinvio) nel magazzino dedicato interno alla macchina, con cambio utensile automatico.



Tavola tiltante disponibile con motorizzazione Asse A doppio Direct Drive o con Dual Drive con recupero di gioco con coppia max fino a 9000Nm.

Tavola di fresarura/tonitura con coppie da 2000 a 5000Nm, velocita max 450rpm.

• Disponibile la versione HD Heavy Duty con elettromandrino di fresatura con coppie fino 900Nm e velocità massima 14000rpm. Questa soluzione permette notevoli operazioni di sgrossatura e un’ottima finitura dei pezzi grazie all’elevato numero di giri, senza cambiare centro di lavoro.

• Strutture simmetriche per ridurre al minimo l’impatto delle dilatazioni termiche.

• Basamento riempito con il Metalquartz® Breton che garantisce smorzamento delle vibrazioni e stabilita termica.


Nell'intervista qui di seguito, Alessandro Verduci (Sales Manager di Breton), intervistato dal tg BIMU curato da Tecnologie Meccaniche, riassume tutte le caratteristiche della nuova 5 assi Breton.




Chi fosse interessato a ricevere più INFO e/o un'offerta relativa al nuovo centro di lavoro Breton Ultrix 1200 EVO deve scrivere ora a mail@breton.it.

Vi risponderemo in brevissimo tempo.

Grazie per l'attenzione.

mercoledì 9 settembre 2015

Le novità Breton alla EMO 2015 di Milano.

Ciao a tutti,
ormai la EMO 2015 è alle porte e noi vi vogliamo far sapere quali centri di lavoro troverete allo stand Breton [Hall 1 - Stand D 19].
Breton, alla EMO 2015 presenterà le proprie novità: Matrix 1000 e Ultrix 1000.
Queste sono le nostre soluzioni per il vostro successo!
Vi aspettiamo dunque alla fiera di Milano dal 5 al 10 Ottobre a Milano
[Hall 1 - Stand D 19]
Dal vivo potrete vedere (e toccare) i due esclusivi centri di lavoro Breton: Matrix 1000 K60 DY e Ultrix 1000 RT HD





Venite a scoprire questo centro di lavoro ad altissima precisione dedicato alla lavorazione dell'alluminio, la soluzione ideale per le industrie del settore aerospace.
Equipaggiata con un elettromandrino ad alta capacità di asportazione con 70 Kw di potenza e 66 Nm in S1.
Si tratta della più innovativa macchina per la lavorazione di aerostrutture, con asportazioni di truciolo d'alluminio fuori dal comune, fino a 11.000cm3/min.
La Breton MATRIX 1000 K60 DY è in grado di lavorare pezzi fino a 6 metri di lunghezza.



Siete alla ricerca di un centro di lavoro che necessiti di combinare alla tornitura la fresatura? 
Breton ULTRIX è la vostra soluzione. 
Sarà esposto a Milano anche questo centro di fresatura/tornitura, versatile e dalle grandi potenzialità
La ULTRIX è equipaggiata con un elettromandrino con 75kW di potenza e coppia continuativa di 300nm in S1, 14.000giri/min. 
Alle grandi prestazioni di taglio associa una multifunzionalità che le permette di lavorare indistintamente superleghe, acciaio, alluminio, materiali compositi, ed è per questo che è già stata scelta da varie industrie dei settori: energiaingranaggi aerospace (spesso utilizzata per componenti di motori aeronautici) e ingranaggi. 

Vi aspettiamo dunque alla EMO 2015 a Milano dal 5 al 10 Ottobre
[Hall 1 Stand D 19].
A presto.
Bye-bye
Sergio Prior

venerdì 7 novembre 2014

Matteo Renzi inaugura il nuovo stabilimento PIAGGIO AEROSPACE

Buongiorno,
mentre sto scrivendo, a Villanova d'Albenga, in provincia di Savona, il Premier Matteo Renzi sta inaugurando il nuovo stabilimento PIAGGIO AEROSPACE, dove sono installati 3 centri di lavoro Breton ULTRIX con cambio pallet a 5 posizioni e a breve ne verranno installati altri 3.


Qui sotto le Ultrix installate e le sagome in blu sul pavimento dove andranno installate a breve le 3 nuove.
 Qui sotto, alcuni particolari di motori di elicottero e aereo realizzati con in centri di lavoro multitasking Breton Ultrix .



Qui sopra esterno del nuovo stabilimento PIAGGIO AEROSPACE
Qui sopra esterno entrata stabilimento
Qui sopra interno stabilimento


Modello di aereo      
Renzi taglia il nastro

Discorso del Premier
Sopra e sotto Renzi si congratula con i tecnici Breton
Sotto, la classica foto ricordo davanti al centro di lavoro Breton ULTRIX.



Qui sopra il Presidente di PIAGGIO AERO Alberto Galassi con Manuel Visentin di Breton.

Qui sopra Zambolini Nicola e Manuel Visentin con la ministra della Difesa Roberta Pinotti.

Per info e prezzo della ULTRIX scrivete a mail@breton.it, vi risponderemo in poco tempo.
E' tutto per oggi.
Grazie per l'attenzione.
A presto.
Bye-bye
Sergio Prior

giovedì 27 marzo 2014

ULTRIX - Centri di lavoro verticali multifunzione per fresare e tornire acciaio, alluminio, compositi e superleghe.

Ultrix è un centro di lavoro Breton a portale ad alta velocità con tavola basculante e 5 assi interpolati, concepito per garantire precisione, durata e affidabilità nelle operazioni di fresatura e tornitura di pezzi sia piccoli che grandi. 
Configurazioni possibili partendo dalle superleghe fino al composito.

Configurazioni multifunzionali dello spazio di lavoro
La gamma Breton Ultrix è fornita di base con tavola rotonda con diametro in tre misure: 800 mm, 1000 mm e 1200 mm, concepita appositamente per lavorazioni di ruote dentate complesse, giranti, blisk, stampi, utensili. Componenti destinati al settore aerospaziale, automobilistico, energetico e meccanico in genere.

Ergonomia e funzionalità
La Ultrix è concepita per garantire massima produttività e facile impiego. L’accesso è completo dall’alto e frontale per semplificare e agevolare il carico e lo scarico dei pezzi. 
Le ampie porte con grandi finestrature garantiscono eccellente visibilità per una completa supervisione del campo operativo.

Dinamica avanzata
Il robusto portale centinato di tipo gantry, la struttura realizzate in acciaio elettrosaldato e normalizzato e l’impiego del materiale ammortizzante “Metalquartz” brevettato, in perfetta sinergia con la tavola basculante fornita di tecnologia Direct Drive garantiscono ai nostri clienti eccellente capacità di asportazione, precisione e finiture, nonché un efficiente controllo di processo.

Slittone e carro
La massiccia struttura dello slittone incorpora anch’esso la tecnologia Metalquartz.
Il carro porta slittone in ghisa ben nervato e robusto scorre su guide a ricircolo di rulli a lubrificazione automatica per garantire un moto senza attrito e massima superficie di contatto per uno scorrimento eccellente anche in condizioni di stress elevato generato dall’alta velocità.
Elettromandrino vite a ricircolazione di sfere/chiocciola mobile precaricata/motore brushless digitale. 

Le personalizzazioni della Ultrix secondo le necessità dei clienti prevedono solo elettromandrini di PRIMISSIMA QUALITÀ da 14.000, 18.000 e 28.000 giri con attacco HSK 63/100 per fresatura e CAPTO C6/C8 o KM4X per tornitura.

Vasta gamma di configurazioni secondo le richieste specifiche di applicazioni dedicate o ampie possibilità per lavorazioni tipiche OEM e di officina.

Movimento assi
I sistemi che controllano il movimento degli assi X, Y e Z sono stati progettati per garantire precisione ad alta velocità. Il movimento degli assi X ed Y avviene su guide lineari con pattini a ricircolo di rulli controllato da viti a ricircolo di sfere e servomotori brushless digitali in c.a. di ultima generazione per prestazioni di elevata precisione. Il movimento dell’asse Z avviene attraverso vite a ricircolazione di sfere/chiocciola mobile precaricata/motore brushless digitale.
Qui sotto trovate i dati tecnici dei vari modelli del centro di lavoro Ultrix.
Cosa aspettate a chiedere l'offerta per una Ultrix?Scrivete subito a mail@breton.itPer oggi è tutto. A presto.By-bySergio Prior