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martedì 26 aprile 2016

Breton Matrix 1000 DYNAMIC, la 5 assi "senza compromessi"

Aumentare la produttività è un comune denominatore per le aziende aerospace, automotive, o degli stampi. Produrre manufatti di alta qualità, precisione e tecnologia è un plus che soltanto alcuni centri di lavoro a 5 assi possono garantire.

Breton Matrix 1000 DYNAMIC, l’ultima nata della famiglia Matrix, abbina queste caratteristiche: per farvi apprezzare le sue potenzialità abbiamo pensato ad una sequenza di foto e video di questo innovativo centro di lavoro.

Legno


Cambio utensili

Come vedete la Matrix 1000 DYNAMIC è ideale per la fresatura di particolari di medie e grandi dimensioni in acciaio, alluminio, materiali compositi e resina con corse fino a 3.000x6.000x1.300mm.




PRECISIONE
La precisione prima di tutto: avete visto il genere di pezzi lavorabili? Spesso e volentieri si tratta di prototipi, anche di titanio o leghe speciali, che richiedono il massimo rispetto delle tolleranze di progetto.


Questa versione ad esempio – la Matrix DYNAMIC K60 presentata alla EMO di Milano con elettromandrino con 70 kW di potenza - può lavorare pezzi fino a 6 metri di lunghezza con una capacità di asportazione di alluminio fino ad 11.000 cm3/min.

Un grande vantaggio nei settori dove viene impiegato largamente l’alluminio, come l’automotive e l’aerospace.







PERSONALIZZAZIONI
La Matrix 1000 DYNAMIC, come del resto tutti i centri di lavoro Breton, sono personalizzabili a seconda delle esigenze del cliente. Configurabile con una o due aree di lavoro per operare in pendolare, equipaggiabile con magazzini a catena, o a rack robotizzato con manipolatore di scambio rapido per ridurre il tempo di cambio utensile.



Differenti soluzioni ad hoc per la produttività di qualsiasi azienda.

Godetevi queste lavorazioni:


 


 

 
 


Sfogliate inoltre il catalogo qui sotto per scoprire tutte le sue caratteristiche:




Se siete interessati al centro di lavoro Breton Matrix 1000 DYNAMIC, non vi resta che scrivere a mail@breton.it. Vi risponderemo in brevissimo tempo.


Grazie per l'attenzione e a presto.

mercoledì 9 settembre 2015

Le novità Breton alla EMO 2015 di Milano.

Ciao a tutti,
ormai la EMO 2015 è alle porte e noi vi vogliamo far sapere quali centri di lavoro troverete allo stand Breton [Hall 1 - Stand D 19].
Breton, alla EMO 2015 presenterà le proprie novità: Matrix 1000 e Ultrix 1000.
Queste sono le nostre soluzioni per il vostro successo!
Vi aspettiamo dunque alla fiera di Milano dal 5 al 10 Ottobre a Milano
[Hall 1 - Stand D 19]
Dal vivo potrete vedere (e toccare) i due esclusivi centri di lavoro Breton: Matrix 1000 K60 DY e Ultrix 1000 RT HD





Venite a scoprire questo centro di lavoro ad altissima precisione dedicato alla lavorazione dell'alluminio, la soluzione ideale per le industrie del settore aerospace.
Equipaggiata con un elettromandrino ad alta capacità di asportazione con 70 Kw di potenza e 66 Nm in S1.
Si tratta della più innovativa macchina per la lavorazione di aerostrutture, con asportazioni di truciolo d'alluminio fuori dal comune, fino a 11.000cm3/min.
La Breton MATRIX 1000 K60 DY è in grado di lavorare pezzi fino a 6 metri di lunghezza.



Siete alla ricerca di un centro di lavoro che necessiti di combinare alla tornitura la fresatura? 
Breton ULTRIX è la vostra soluzione. 
Sarà esposto a Milano anche questo centro di fresatura/tornitura, versatile e dalle grandi potenzialità
La ULTRIX è equipaggiata con un elettromandrino con 75kW di potenza e coppia continuativa di 300nm in S1, 14.000giri/min. 
Alle grandi prestazioni di taglio associa una multifunzionalità che le permette di lavorare indistintamente superleghe, acciaio, alluminio, materiali compositi, ed è per questo che è già stata scelta da varie industrie dei settori: energiaingranaggi aerospace (spesso utilizzata per componenti di motori aeronautici) e ingranaggi. 

Vi aspettiamo dunque alla EMO 2015 a Milano dal 5 al 10 Ottobre
[Hall 1 Stand D 19].
A presto.
Bye-bye
Sergio Prior

venerdì 3 ottobre 2014

Novità Breton alla fiera BIMU di Milano

 Buongiorno,
ieri sono stato alla BIMU di Milano e ho notato più gente della scorsa edizione. E' un buon segnale.
 Al nostro stand (Pad. 9 stand D17) Breton presenta fino a domani (sabato) il centro di lavoro Matrix 1000 Dynamic mentre realizza una ruota dentata di 1.100mm di diametro.
Per problemi di spazio è presente solo il RAM del nuovo centro di lavoro Breton TITAN, una POTENTE macchina con portale in movimento che la rende un'ottima soluzione per lavorare ad alta velocità grandi particolari in titanio, superleghe, acciaio e leghe speciali.



Questo centro di lavoro verticale è stato progettato per la lavorazione di pezzi complessi che richiedono diverse operazioni come fresatura, foratura e maschiatura riuscendo a soddisfare i requisiti di una vasta schiera di applicazioni nei settori aeronautico, energia, produzione stampi e industrie manifatturiere di precisione.

MIRAGE è la nuova testa progettata e realizzata da Breton. Una testa dotata di un sistema di cambio  cartuccia brevettato, unico nel suo genere e settore. 


Questa soluzione consente all'operatore di passare da un mandrino a coppia elevata e bassa velocità a una meccanica ad alte prestazioni con elettromandrino. 
Questo significa FLESSIBILITA' in lavorazione.
Detto questo Vi aspettiamo sempre disponibili a scambiare quattro chiacchere.
Per info scrivete pure a mail@breton.it
Vi risponderemo in poco tempo.
A presto e grazie per l'attenzione.
Bye-bye
Sergio Prior

lunedì 7 luglio 2014

Un modello di azienda

L’ingresso in nuovi mercati ha spinto Italmodel verso la lavorazione a 5 assi dei propri modelli in alluminio per fonderia; per farlo, si è avvalsa della tecnologia e del supporto di Breton, in particolare della recente Matrix 800 2T K25.

Che l’Italia venga considerata un paese di arte e artisti è risaputo, ma ciò che a volte non si considera è che il concetto di “arte” può essere esteso anche in settori limitrofi.

In ambito meccanico, ad esempio, visitando una modelleria è possibile toccare con mano quanto la tecnologia si sposi con la capacità umana di creare prodotti che rasentano appunto livelli artistici.
Italmodel entra a pieno titolo in questa categoria sin dal giorno della sua nascita a opera del fondatore, Antonio Guarneri. Oggi sono i figli a gestire l’azienda, nella quale si combinano artigianalità e produzione industriale.
Dal legno al metallo
«Italmodel nasce nel 1979 per opera di nostro padre, – spiega Davide Guarneri, che gestisce l’azienda insieme al fratello Fabio e alla sorella Floriana – per la produzione di modelli in legno per fonderia. Fino a non molto tempo fa, i modelli per fonderia richiedevano una manodopera molto specializzata e tanta pratica. Nel corso degli anni la tecnologia ha fatto notevoli passi in avanti, tanto che nel 2001 abbiamo acquistato una macchina a 5 assi per la fresatura del legno. Nel frattempo, qui in azienda è iniziata un’opera di diversificazione: il legno è un materiale adatto a realizzare bassi lotti in fonderia, economico ma non molto duraturo. Per numeri maggiori è indispensabile passare al metallo, come l’alluminio, che però richiede strumenti adatti e un approccio totalmente diverso per essere lavorato con profitto. Oggi, con la diffusione dei centri di lavoro a 5 assi, è sufficiente avere un operatore capace e il giusto software in ufficio tecnico per ottenere un buon risultato. La differenza sta nell’affinamento dei processi, nel comprendere come sfruttare al meglio gli strumenti di lavoro e nell’appoggiarsi alle competenze del produttore della macchina per farsi dare quelle “dritte” che si rivelano fondamentali per mantenere i giusti margini di guadagno».
A questo punto è necessario fare un passo indietro: le lavorazioni a 5 assi, indipendentemente da come vengono effettuate (posizionamento, in continuo ecc.), sono ovviamente più complesse rispetto a quanto avviene con le macchine a 3 assi.

«Da questo punto di vista, pur con i suoi limiti, la prima macchina per il legno è stata una vera e propria scuola per noi: ci ha permesso di prendere confidenza con un modo di lavorare differente, – conferma Davide Guarneri – e, per dirla tutta, con il legno è relativamente facile sistemare con lo stucco un eventuale errore o danno. Il metallo impone altri vincoli tecnologici e comporta potenziali rischi, non ultimo il fatto che una macchina a 5 assi per la lavorazione del metallo ha un costo di acquisto e di gestione non trascurabile. Per questo motivo la valutazione è stata particolarmente attenta e ci ha portati a scegliere un centro di lavoro Matrix 800 2T K25 di Breton».


Mercati sempre più esigenti  
«Se fino a qualche anno fa potevamo contare su clienti molto vicini, addirittura provenienti dalla Lombardia o da regioni limitrofe, oggi dobbiamo confrontarci con una concorrenza internazionale, che ha la propria forza nel basso costo della manodopera. – aggiunge Fabio Guarneri - Per competere è indispensabile perciò ridurre i costi complessivi senza sacrificare la qualità: l’unico modo è avvalersi di strumenti che permettano di ridurre questi costi, pur mantenendo gli elevati standard che ci contraddistinguono».
Quella a 5 assi è una tecnologia della quale ormai in Italmodel non si può più fare a meno.
«Oggi un 5 assi come Matrix è fondamentale per portare a termine determinate commesse, e di conseguenza non averlo ti limita nell’accettare alcuni lavori complessi. Ovviamente, dire di no a un potenziale cliente non è una strada percorribile, per cui poter contare su una macchina potente, flessibile e performante non è solo un modo per produrre con maggior profitto: è l’unica strada per rimanere sul mercato».

«Certo, non basta piazzare in officina una macchina: per ottenere il massimo occorrono adeguati software, in grado di sfruttarne al meglio le potenzialità. Abbiamo caricato il modello della Matrix nel nostro sistema Cad/Cam e l’abbiamo usato per le simulazioni: passare dai 3 ai 5 essi equivale a un incremento notevole dei parametri in gioco. Inoltre usiamo la macchina in diversi modi: in posizionamento, con il 4° asse in movimento e con 5 assi in continuo. In funzione del pezzo da lavorare, delle esigenze produttive o della qualità finale che voglio ottenere è importante scegliere la modalità più idonea: anche sulle superfici complesse spesso è sufficiente passare un panno sul pezzo per pulirlo e il nostro lavoro è terminato, a patto come detto di scegliere la modalità di lavoro più idonea».



Affidabilità e prestazioni  
Matrix 800 2T K25 è un centro di lavoro verticale a 5 assi continui interpolati adatto a lavorare differenti tipologie di materiali, dall’acciaio all’alluminio, fino ai compositi e alle resine.

Dotato di corse degli assi di 2.000x1.600x800 mm (X/Y/Z), offre un ingombro contenuto in officina in rapporto al volume di lavoro, con prestazioni dinamiche di alto livello (fino a 40 m/min in rapido e accelerazioni fino a 3 m/s2).
L’architettura a portale tipo gantry dual, drive tipica delle macchine di produzione Breton, permette di ottimizzare l’ampia area di lavoro garantendo all’operatore la massima flessibilità di azione, nel rispetto delle normative di sicurezza. Matrix 800 consente di posizionare e lavorare con la massima agilità anche pezzi grandi, coniugando soluzioni di massima affidabilità e sicurezza con prestazioni eccellenti. Le prestazioni di Matrix 800 sono ancor più apprezzabili dall’operatore grazie alla rigidità della struttura, realizzata completamente in acciaio elettrosaldato e normalizzato e dotata di opportune centinature e nervature di irrigidimento.
Rispettando la tradizione tecnologica di Breton, la testa birotativa con rotazione continua dell’asse “C” e con asse “A” che può lavorare in sottosquadra con rotazione fino a ±105°, permette di eseguire rapidamente anche lavorazioni complesse.
Il fatto che sulla Matrix presente in Italmodel si lavorino prevalentemente alluminio e resina non deve trarre in inganno in merito alle effettive capacità della macchina.
«Abbiamo realizzato diversi componenti in acciaio per altri settori e, con nostra soddisfazione, abbiamo constatato che le qualità della macchina rimangono le stesse anche con materiali più tenaci e le potenze in gioco crescono. – conferma Davide Guarneri – La precisione nella lavorazione e nelle finiture è assicurata, oltre che per le ristrette tolleranze costruttive, anche per la stabilizzazione termica e l’effetto del software di compensazione delle dilatazioni termiche e dinamiche dell’elettromandrino al variare delle differenti condizioni operative. All’interno dell’elettromandrino passano sia il liquido di refrigerazione utensile, sia l’aria per la pulizia del cono».



Oltre la macchina, il servizio   
Le responsabilità di una azienda come Breton non si esauriscono con la vendita di una macchina.

«Per noi è stato un investimento considerevole, all’inizio avevamo il timore di aver fatto il passo più lungo della gamba. – confida Davide Guarneri – In realtà abbiamo ben presto capito che l’assistenza di Breton, sia pre che post vendita, avrebbe risposto con competenza e tempestività a ogni nostra domanda. Per fare un esempio, non avevo mai visto all’opera un servizio di teleassistenza. Tempo fa la macchina non consentiva l’azionamento delle pompe del lubrorefrigerante: i tecnici Breton si sono connessi, hanno notato che il problema era legato a un micro del portellone che non faceva correttamente contatto e non dava il consenso al funzionamento. Abbiamo constatato che un po’ di sporcizia si era accumulata in un determinato punto: pulito quello, la macchina è subito ripartita. Dal riscontro del problema alla ripartenza della macchina sono passate meno di due ore! Quando hai un pezzo in consegna, sono dettagli che fanno la differenza tra finire in tempo o ritardare».
«In occasione della firma del contratto abbiamo poi avuto modo di visitare lo stabilimento di Castello di Godego, a Treviso. - ha concluso Davide Guarneri - Osservare come costruiscono e assemblano le macchine si è rivelato rassicurante perché ci ha permesso di osservare con quanta passione realizzano ciò che verrà poi installato nell’officina dei clienti. 
La stessa passione che stiamo mettendo noi nel suo utilizzo».
di Andrea Pagani - TM (Tecnologie Meccaniche)
Se siete interessati alla Matrix 800 cliccate qui per ricevere INFO e prezzo.
A presto
Bye-bye
Sergio Prior

mercoledì 11 gennaio 2012

Capacità e tecnologia per crescere: ALESA & BRETON

Il mondo degli stampi impone avanzate tecnologie di lavorazione per far fronte a un mercato altamente competitivo. Consapevole di ciò, la società bresciana Alesa si è affidata negli ultimi anni ai centri di lavoro multifunzionali Breton.
(di Andrea Pagani e Ernesto Imperio)


Specializzata nella produzione di stampi a iniezione per materiali termoplastici di medie e grandi dimensioni, la società Alesa ha sviluppato nel corso degli anni una vasta esperienza, percorrendo tutte le tappe evolutive delle tecnologie di lavorazione. L’incontro con Gilberto Nicolini, titolare della Alesa, ha messo in luce lo sviluppo di un’azienda che ha fatto delle tecnologie avanzate di produzione e della flessibilità le colonne portanti della propria strategia di crescita in un mercato altamente competitivo che impone la realizzazione di prodotti con elevati livelli qualitativi. Fondata nel 1979 a Paitone e, dal 2007, trasferitasi nella nuova sede di Mazzano, sempre nel bresciano, Alesa è cresciuta in tecnologia e competenze per rispondere al meglio alle esigenze dei mercati.«Quando abbiamo cominciato questa avventura imprenditoriale – racconta Nicolini – eravamo una piccola società che utilizzava solo alesatrici per realizzare componenti per stampi; via via siamo cresciuti, diversificando la nostra produzione e aggiornando costantemente i nostri impianti produttivi. È stato un percorso virtuoso che tutti noi abbiamo vissuto con passione e professionalità, vedendo accrescere gradualmente il know-how interno alla nostra azienda; ricordo le prime macchine utensili tradizionali, poi la prima macchina retrofittata con controllo numerico, l’evoluzione altrettanto repentina degli utensili che inseguivano o trainavano lo sviluppo delle macchine e avanti così, fino al primo centro di lavoro ad alta velocità Breton NC 800 2T acquistato nel 2000». 
Successivamente, nel 2003, Alesa ha fatto un ulteriore passo avanti comprando la prima Matrix 800 K16 e, in occasione del passaggio nella nuova sede di Mazzano nel 2007, hanno sostituito la NC 800 2T con la nuova versione K25, sempre della serie Matrix.«Siamo stati tra i primi nel territorio bresciano a introdurre i processi di lavorazione ad alta velocità che hanno dato una svolta decisiva alla nostra attività, sia a livello tecnologico che commerciale. Con l’acquisto del modello NC 800 2T abbiamo dato vita a una sinergica collaborazione con la casa costruttrice trevigiana, che si è protratta nel tempo e si è concretizzata con l’introduzione degli altri due centri di lavoro multifunzionali ad alta velocità, la Matrix 800 K16, con controllo numerico Selca 4060 D, e la Matrix 800 K25, con controllo numerico Heidenhain TNC 530M». 

Con Breton per competere
Le lavorazioni meccaniche in Alesa seguono da sempre procedure operative e un sistema di qualità interno che consentono la realizzazione di stampi per materie plastiche completi di estrema qualità e precisione; tali stampi trovano applicazione in svariati settori, da quello automobilistico a quello degli elettrodomestici, degli arredi, del giardinaggio e del packaging. Il centro di lavoro NC 800 2T, che successivamente ha lasciato il posto alle due Matrix, ha rappresentato per Alesa una vera e propria palestra per creare una ricco bagaglio di esperienze sulle lavorazioni di fresatura ad alta velocità e sulla tecnologia Cam; esperienze che hanno aperto la strada a importanti commesse, anche di clienti esteri, con particolare riferimento a tedeschi e svizzeri.«Abbiamo subito notato – spiega Nicolini – i vantaggi che derivavano dall’impiego dell’alta velocità: era questa la strada da percorrere per rafforzare la nostra competitività sul mercato puntando sull’offerta di un prodotto migliore. Con le due Matrix della Breton abbiamo potuto fare un importante salto di qualità: la nostra competenza e i miglioramenti costruttivi e funzionali dei centri di lavoro ci hanno consentito di sfruttare appieno le potenzialità dell’alta velocità. La qualità delle superfici che riusciamo a ottenere è molto spinta, grazie anche all’elevata rigidezza della struttura delle macchine; questa, abbinata alla versatilità offerta dai cinque assi di lavorazione e alla precisione delle teste di lavoro, ci consente di eseguire lavorazioni molto complesse altrimenti non realizzabili».

Un altro importante beneficio ottenuto in Alesa è stato quello della riduzione dei tempi di lavorazione; è una esigenza molto sentita, che sta diventando sempre più critica in quanto i clienti impongono tempi di consegna sempre più stretti. Con i centri di lavoro Matrix 800 sono stati ridotti a un terzo i tempi di lavorazione: risultato di grande valore che può rafforzare la competitività di qualunque azienda.«In questo processo di miglioramento delle nostre capacità di lavorazione, Breton ha avuto un ruolo importante perché, da un lato, ha mostrato buona disponibilità ad ascoltare le nostre esigenze e, in alcuni casi, a tradurle in modifiche alle loro macchine, mentre dall’altro ci hanno dato un’adeguata assistenza in fase di formazione, anche in considerazione dell’utilizzo del controllo numerico Heidenhain, nuovo per noi che, fino all’arrivo dell’ultima Matrix 800 K25, eravamo legati esclusivamente a controlli Selca».

Matrix 800: il 5 assi vincente
Negli anni ’90 Breton, già nota sul mercato per la sua attività di progettazione e costruzione di macchine per la lavorazione di materiali lapidei, ha diversificato il suo impegno rivolgendosi al settore dei centri di lavoro a controllo numerico ad alta velocità: una scelta che il mercato ha premiato collocando la società di Castello di Godego, in provincia di Treviso, tra i protagonisti nello scenario internazionale delle macchine per asportazione di truciolo. Nel corso degli anni Breton ha sviluppato una gamma completa di centri di lavoro che trovano applicazione in svariati settori industriali per la lavorazione di tutti i materiali tipicamente impiegati nell’industria manifatturiera. Il qualificato servizio di assistenza della Breton, che prende le mosse dalla capacità di cogliere le esigenze specifiche dei clienti, è stato sicuramente uno dei fattori prioritari della scelta di Alesa, che ha visto nella società trevigiana il partner ideale per portare avanti un lungimirante progetto di aggiornamento tecnologico dei propri impianti rivolta al miglioramento delle proprie attività produttive. 

I centri di lavoro verticali multifunzionali Matrix 800, ad alta velocità e a 5 assi continui interpolati, sono destinati alla fresatura di particolari di medie dimensioni in acciaio, alluminio, compositi e resina. Veloce, flessibile e compatta, Matrix 800 offre prestazioni dinamiche concepite nel rispetto delle problematiche legate alla logistica ed è particolarmente indicata per gli operatori del settore degli stampi, delle attrezzerie e dell’aerospaziale. L’architettura a portale tipo gantry dual-drive permette di ottimizzare l’ampia area di lavoro garantendo all’operatore la massima flessibilità operativa: il posizionamento e la lavorazione di pezzi, anche di grandi dimensioni, diventa così estremamente agevole, favorendo massimi livelli di affidabilità, sicurezza e prestazioni. Queste ultime sono esaltate dalla rigidità della struttura, realizzata completamente in acciaio elettrosaldato normalizzato e dotata di opportune centinature e nervature di irrigidimento. La potenza e la versatilità di Matrix sono assicurate dalla gamma di teste disponibili, che rispondono in modo corretto all’esigenza di lavorazioni ad alta velocità. Le teste birotative, tutte con rotazione continua dell’asse C, permettono alla macchina di eseguire rapidamente le lavorazioni più complesse, operando simultaneamente sulle tre dimensioni con la massima semplicità di programmazione. Grazie alla possibilità di rotazione dell’asse A di ±105° è possibile eseguire agevolmente lavorazioni in sottosquadra con lo stesso posizionamento del pezzo. Elettromandrini particolarmente performanti, fino 55 kW per la versione a cinque assi con velocità di rotazione fino a 40.000 giri, consentono di lavorare ad alta velocità sia in fase di sgrossatura, sia di finitura. Grazie alla vasta gamma di accessori disponibili, ogni utilizzatore può configurare Matrix 800 secondo le proprie specifiche necessità e il proprio modo di produrre. 
I modelli K16 e K25, installati presso Alesa, presentano una corsa lungo l’asse Y rispettivamente di 1.600 e 2.500 mm, mentre le corse lungo gli assi X e Z sono pari, per entrambe le versioni, a 2.000 e 800 mm. Le velocità di rapido degli assi sono di 40 (X), 40 (Y) e 20 (Z) m/min.“Siamo particolarmente soddisfatti della due Matrix 800 installate nel nostra stabilimento – dichiara Nicolini, concludendo l’intervista – perché abbiamo aumentato sensibilmente la nostra capacità produttiva in termini sia di produttività, sia di qualità. Continueremo a muoverci in questa direzione con la pianificazione di nuovi investimenti in macchinari che, da un lato, ci aiuteranno a elevare il livello di automatizzazione in fabbrica e, dall’altro, ci consentiranno di lavorare stampi di maggiori dimensioni».

Grazie a TM - Tecnologie Meccaniche e ALESA
 

Per ulteriori informazioni clicca qui
 

giovedì 8 settembre 2011

martedì 19 luglio 2011

Breton Flymill HD - per fresatura di particolari in superlega, acciai ed alluminio

La serie Flymill HD consta di due centri di lavoro verticali ad alte prestazioni a 5 assi continui interpolati per fresatura di particolari in superlega, acciaio ed alluminio. Flymill HD 1000 e 1300 si differenziano sostanzialmente per la corsa verticale e per la corsa trasversale che ha dimensioni di 2.500 mm e 3.500 mm, mentre le corse longitudinali partono da 3.000 mm. Le ampie dimensioni della tavola, la rigidezza delle strutture e le grandi corse operative consentono di utilizzare la macchina in lavoro anche in pendolare, con velocità di lavoro degli assi lineari fino a 40 m/min e 60 m/min di rapido.  
Le teste birotative, tutte con rotazione continua dell’asse C, offrono rotazione asse A fino a 135°, 85 kW di potenza e velocità di rotazione fino a 100 giri/min destinate ad affrontare lavorazioni complesse con semplicità ed efficienza.  
Sulla gamma di teste di Flymill DD HD è disponibile una serie di elettromandrini particolarmente performanti, con velocità di rotazione che arrivano fino a 14.000 giri/min e coppia di 300 Nm (uso continuo), che permettono di lavorare ad alta velocità, in sgrossatura e in finitura, materiali compositi, leghe leggere, acciaio e superleghe.
Per personalizzare la produzione e le esigenze di lavorazione dei diversi settori applicativi, è disponibile una vasta gamma di accessori, tra i quali: sistema di aspirazione polveri sul naso mandrino, magazzini automatici utensili fino a 150 utensili, tastatore pezzo a radiofrequenza, presetting utensili laser

giovedì 3 febbraio 2011

Centro di lavoro ideale per grandi dimensioni

Breton FLYMILL E’ una gamma di centri di lavoro CNC verticali ad alta velocità, a 5 assi interpolati continui, per fresatura di particolari con dimensioni medie, grandi e molto grandi in acciaio, alluminio, composito e resina.

FLYMILL consta di quattro modelli, 1000, 1300, 1600 e 2000, che si differenziano sostanzialmente per la corsa verticale e per la corsa trasversale che ha dimensioni di 2.500 mm, 4.000 mm e 3.500 mm, mentre le corse longitudinali variano tra 2.000 e 8.000mm e oltre.

Le ampie dimensioni della tavola, la rigidezza delle strutture e le grandi corse operative consentono di utilizzare questi centri di lavoro verticali anche in pendolare, con velocità di lavoro degli assi lineari di 40m/min, mentre in rapido si possono raggiungere i 60m/min. Le teste birotative, tutte con rotazione continua dell’asse C, rotazione asse A da -105° a +120°, velocità di rotazione fino a 100 giri/min e potenza elettromandrino fino a 40 kW, garantiscono elevati livelli di flessibilità e di complessità di lavorazione.
E’ disponibile una serie di elettromandrini particolarmente performanti, con velocità di rotazione che arrivano fino a 40.000 giri/min e coppie continuative fino a 137 Nm che permettono di lavorare ad alta velocità, sia in fase di sgrossatura che di finitura, materiali compositi, leghe leggere, acciaio fino ad arrivare alle superleghe. Tutti gli elettromandrini sono stabilizzati termicamente e uno speciale software per la compensazione delle dilatazioni termiche e dinamiche consente di mantenere precisioni molto ristrette anche al variare delle differenti condizioni operative.
Anche per la gamma FLYMILL è disponibile un’ampia dotazione di accessori per la personalizzazione delle macchine.
Le foto qui presenti mostrano una FLYMILL 1600 del ns. cliente Pushpak Trademech Ltd mentre lavora grandi ruote dentate impiegate nel settore dei mulini e dighe.

Qui potrete trovare il catalogo in formato PDF della gamma FLYMILL

venerdì 8 ottobre 2010

MAXIMA 1600 - macchina installata presso il cliente

Breton MAXIMA è un centro di lavoro verticale multifunzionale ad alta velocità, a 6 assi continui, per fresatura e tornitura verticale di particolari fino a 3.500 mm di diametro realizzati in superleghe (titanio, inconel, ecc.), acciaio, alluminio o compositi.


MAXIMA è particolarmente indicata per la lavorazione di elementi che richiedono operazioni di tornitura, fresatura, foratura e maschiatura aventi forma tridimensionale complessa, quali ad esempio quelli del settore aeronautico, energia o della meccanica generale, permettendo di passare dal grezzo al finito minimizzando il numero di posizionamenti del pezzo.
Questi nuovi centri di lavoro MAXIMA, con velocità di rapido fino a 60 m/min negli assi lineari e velocità di rotazione della tavola fino a 500 giri/min, sono potenti e dinamici grazie alla loro robusta struttura e alla tavola di tornitura/fresatura che offre diametri fino a 3.000 mm, coppia di lavoro fino a 28.000 Nm, e capacità di carico fino a 12.000 kg.
Le varie configurazioni di MAXIMA consentono di eseguire anche le lavorazioni più impegnative con una elevata flessibilità ed efficienza operativa, con campi di lavoro che vanno da 2.500x2.500x1.200 mm3 fino a oltre 10.000x3.500x2.000 mm3.

Un sistema automatico per il cambio testa e sei assi interpolati contribuiscono a rendere questa gamma di macchine estremamente versatile, per lavorazioni di fresatura e tornitura, di tornitura verticale o di sola fresatura disponendo del 100% dell’area di lavoro.

La testa di fresatura a 5 assi della MAXIMA, con rotazione asse C in continuo, rotazione asse A fino a 135°, e l’uso di mandrini che erogano una coppia massima fino a 1.300 Nm, permettono il suo posizionamento senza alcun limite angolare, per mezzo anche di freni idraulici ad alta potenza. Sono inoltre disponibili speciali teste per eseguire lavorazioni di tornitura interne ed esterne.
La precisione nella lavorazione e nelle finiture è ottenuta, oltre che per le ristrette tolleranze costruttive, anche per la stabilizzazione termica e l’azione di uno speciale software che compensa le dilatazioni termiche e dinamiche dell’elettromandrino al variare delle differenti condizioni operative.


La gamma di elettromandrini disponibile sulla MAXIMA consente ai centri di lavoro della serie Maxima il migliore utilizzo applicativo a seconda delle esigenze. In particolare: M 1000/06 (100 kW di potenza, coppia continuativa in S1 di 1.000 Nm e velocità di rotazione fino a 6.000 giri/min) è destinato alle lavorazioni più impegnative, sia dell’acciaio che delle superleghe, dalla sgrossatura ad alta asportazione alla finitura di precisione; M 300/14 (75 kW di potenza, coppia continuativa in S1 di 300 Nm e 14.000 giri/min) consente la lavorazione ottimale dell’acciaio e dell’alluminio, dalla sgrossatura di potenza alla finitura; M 51/28 ( 40 kW di potenza, coppia continuativa in s1 di 51 Nm e 28.000 giri/min) è la scelta ideale per lavorazioni ad alta velocità, sia su acciaio che su leghe leggere, dalla sgrossatura alla finitura di precisione.