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Visualizzazione post con etichetta Ultrix 1200 EVO. Mostra tutti i post
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lunedì 30 ottobre 2017

Ultrix 1200 EVO: area di lavoro raddoppiata e 30% di ingombro in meno

L’ultima nata in Breton garantisce il raddoppio del volume utile riducendo di quasi il 30% l’ingombro in pianta.

Breton ritiene che questa struttura sia la migliore per i componenti dei motori aerospace; il mandrino verticale facilita il posizionamento del pezzo, la tavola basculante permette una migliore accessibilità e consente di pulire facilmente il particolare ed eliminare i trucioli ruotando l’asse A. La macchina garantisce un’ottima dinamica permettendo di eseguire con elevata produttività anche parti in alluminio con lavorazione a 5 assi in continuo.

Il design termosimmetrico consente di minimizzare le deformazioni strutturali, inoltre tutte le sorgenti di calore sono raffreddate.
Il basamento della macchina sfrutta il Metalquartz®, tecnologia proprietaria Breton, garantendo una struttura superiore ad un monoblocco in ghisa sia dal punto di vista della rigidità che dello smorzamento delle vibrazioni.
Tutti i servizi che richiedono l’attenzione dell’operatore sono raggruppati in una zona facilmente accessibile dal fronte macchina. Il cambio utensile prevede l’area di carico nella zona frontale, facilmente accessibile. 


Nella parte posteriore sono previste una o due teste angolari il cui carico e scarico viene gestito in modo completamente automatico. Il corpo della testa viene bloccato idraulicamente al RAM permettendo di trasferire l’intera coppia dell’elettromandrino. Il cambio utensile è anch’esso automatico garantendo una produttività di rilievo.
Il pulpito di controllo è regolabile in altezza ed inclinazione per adattarsi alle diverse fisionomie degli operatori. L’accessibilità è stata ulteriormente migliorata permettendo di arrivare a soli 15 cm dalla tavola di tornitura. L’apertura superiore è completa agevolando le operazioni con il carroponte.

L’area di lavoro è interamente rivestita in acciaio inox rendendola luminosa, facile da pulire ed inattaccabile dall’usura dei trucioli. Tutti gli assi sono pressurizzati prevenendo infiltrazioni. 

Si possono eseguire asportazioni importanti di materiale grazie all’innovativo elettromandrino da 600 Nm ed al RAM idrostatico.

Anche la barra di tornitura dedicata è stata oggetto di miglioramenti, consentendo di arrivare fino ad un’estensione di 450 mm.

L’asse A della bascula è mosso da due motori torque ad elevata coppia e bloccato con un doppio freno. Anche la tavola ruota grazie ad un motore di coppia che consente di raggiungere 450 RPM con una coppia di 4500 Nm.

La nuova Ultrix 1200 EVO è la più grande esistente di questa tipologia; permettono un’accessibilità senza precedenti alle lavorazioni tipiche del mondo Aerospace, siano esse interne oppure esterne al particolare permettendo di completarne la lavorazione con una produttività elevatissima.

Per maggiori informazioni scrivi a mail@breton.it.

mercoledì 2 agosto 2017

Breton a EMO 2017 con centri di lavoro completamente riprogettati!



Le due punte di diamante che Breton presenterà alla prossima versione di EMO Hannover sono le ultime versioni di ULTRIX 1200 EVO e MATRIX 1000, centri di lavoro completamente riprogettati per garantire performance di lavorazione ancora migliori per i nostri clienti.


ENTRA IN FIERA CON BRETON!

Breton ti propone un ingresso gratuito di un giorno ad EMO 2017, che si terrà dal 18 settembre al 23 settembre presso la Deutsche Messe Hannover.

Per registrare il tuo ingresso, compila con i tuoi dati il form che trovi in questa pagina:
http://www.breton.it/landingpage/it/emo-2017

riceverai subito dopo via mail il link per completare la tua registrazione.

Per ulteriori dettagli sulla nostra offerta, ti aspettiamo in fiera ad Hannover dal 18 al 23 settembre: ci trovi in Hall 13 - Stand C 24.


A presto,
Sergio Prior

giovedì 6 luglio 2017

Partner Tecnologico


Breton rivolge al mercato Aerospace il 70% della propria produzione di macchine utensili coprendo un’ampia gamma dimensionale. Tutte le macchine sono in configurazione a 5 assi continui. Fondamentale il servizio al cliente (tratto da "Tecnologie Meccaniche", luglio 2017).

Struttura leggera, massima potenza dei motori, minimizzazione del peso ed elevata sicurezza alcuni dei fattori chiave per il settore aeronautico.

Per ottenere questi obiettivi i progettisti devono distinguere due macro settori, quello delle strutture e quello dei motori, entrambi accomunati dall’esigenza di garantire il massimo contenimento del peso massimizzando le performance.

I requisiti cambiano inoltre nel caso si stia operando in ambito civile o militare dove, ci si concentra maggiormente sulle prestazioni ottenibili (militare) piuttosto che sulla sicurezza assoluta del mezzo (civile).

Il progettista strutturale deve quindi realizzare un prodotto leggero, in grado di accogliere quanto più carico pagante possibile e sufficientemente robusto da sopportare le sollecitazioni dinamiche a cui sarà sottoposto durante il volo. 

Il motorista si deve invece concentrare sulla progettazione di un sistema con la massima efficienza possibile minimizzando il peso e garantendone il funzionamento in sicurezza in tutte le condizioni di impiego. Le aziende che lavorano in aerospace non possono però dimenticare la necessità di coniugare quanto descritto con un costo di realizzazione, e quindi un prezzo di vendita, ragionevole e competitivo. Suddividendo il costo di realizzazione di un velivolo in macrofamiglie potremmo identificare le seguenti: progettazione, materiali grezzi, trasformazione, assemblaggio.

Affrontiamo qui in modo più specifico la fase di trasformazione del materiale grezzo nel componente finito necessario all’assemblaggio successivo perché è l’ambito dove si riversano, in genere, gli sforzi di contenimento dei costi.

Vista della zona di lavoro della Ultrix Evo 1200
L’elevata competenza tecnologica e le certificazioni richieste dai clienti finali restringono il numero delle aziende impegnate nella lavorazione dei componenti aerospace più critici e gli obiettivi che vengono di fatto imposti sul prezzo di vendita richiedono un continuo aggiornamento degli impianti di trasformazione.

La tecnologia di trasformazione per asportazione di truciolo è ancora tra le più utilizzate rispetto alle nuove tecnologie esistenti.
Nel vasto mondo dei produttori di macchine utensili, le aziende in grado di fornire il mercato aerospace costituiscono una ridotta e qualificata élite: Breton è una di queste.

Breton rivolge al mercato aerospace il 70% della propria produzione di macchine utensili coprendo un’ampia gamma dimensionale.

Le macchine rivolte alla lavorazione di parti motoristiche prevedono volumi lavorabili da diametro 800mm per 700mm di altezza fino a diametro 5000mm per 2000mm di altezza.

La Ultrix Evo in fase di lavorazione di un pezzo aeronautico
Per la lavorazione di parti strutturali la gamma prevede soluzioni a portale gantry con corse variabili da 2000x2500x800mm fino a 20000x4500x2000mm.

Tutte le macchine sono in configurazione a 5 assi continui e, quelle dedicate alla lavorazione di parti assial simmetriche, prevedono la possibilità di integrare tornitura e rettifica

Uno dei punti di forza della soluzione di tornitura Breton è quello di fornire due macchine in una, senza i compromessi tipici dei torni trasformati in frese o viceversa. Infatti, sia nelle soluzioni più piccole, come la Ultrix, che in quelle di maggiori dimensioni, come la Maxima, la tornitura è realizzata mediante una barra dedicata o tramite un cambio automatico della testa.
Con questa soluzione l’impianto garantisce le prestazioni di un vero tornio verticale permettendo un’ottima accessibilità anche nell’interno dei componenti, un miglior controllo degli sforzi di lavorazione e preservando i preziosi cuscinetti degli elettromandrini.
Quest’ultimi sono un altro punto distintivo di Breton, poichè permettono, a parità di ingombri, prestazioni elevate grazie ad un attento lavoro di coprogettazione con i principali produttori di elettromandrini.

Esempio di un pezzo lavorato su una macchina Breton
Tutti gli impianti realizzati in Breton sono rivolti alla lavorazione dei materiali in alta velocità, con limitate profondità di asportazione ed elevati avanzamenti, a vantaggio della precisione e della riduzione degli stress residui all’interno dei componenti.
Questa caratteristica si coniuga perfettamente con il mondo aerospace, caratterizzato da ridotti sovrametalli e componenti molto sensibili alle deformazioni.

Una delle caratteristiche principali delle macchine Breton è la garanzia sull’accuratezza delle lavorazioni ottenibili. Ciò è possibile grazie ad una ricerca della perfezione meccanica dei vari componenti e dell’assemblaggio finale, delegando alle compensazioni elettroniche solo la parte legata alle dilatazioni termiche dovute alle condizioni ambientali.
Grazie alla dinamicità dell’azienda, la Breton può vantare un’altra importante caratteristica: ciascuna soluzione standard può essere ritagliata sulle specifiche esigenze del cliente senza penalizzarne l’affidabilità e con costi contenuti rispetto ad una riprogettazione integrale.

Magazzino teste
L'azienda dispone di una serie completa di opzioni per l’automazione dei propri impianti, siano essi stand alone o da integrare in una linea preesistente.
Sono disponibili cambi utensili modulari (da 30 utensili fino ad oltre 400), cambi pallet, automazioni per la movimentazione dei pezzi, sistemi di misurazione avanzata di componenti ed utensili, sonde di misurazione della temperatura del pezzo per la compensazione dimensionale e molto altro ancora.

Breton non si limita a fornire la semplice macchina al cliente finale, ma, grazie ad una struttura interna di tecnologi competenti su tutti i materiali utilizzati principalmente in ambito aerospace, instaura con questo un rapporto quasi famigliare, accompagnandolo nell’intero percorso: dalla selezione iniziale alla realizzazione ed al collaudo dei primi pezzi. Breton è quindi un’azienda che non si propone come semplice fornitore ma come partner con cui collaborare durante tutto l’arco di vita del prodotto.

Per saperne di più scrivi a mail@breton.it.
Ti risponderemo in brevissimo tempo.

Grazie per l'attenzione e a presto.
Bye-bye

Sergio Prior

martedì 20 settembre 2016

Anteprima mondiale Breton alla Bi-Mu: Ultrix 1200 EVO

Arriva in Bi-Mu la nuova Ultrix 1200 EVO di Breton, centro di lavoro gantry a cinque assi che garantisce un ampio campo di lavoro pur garantendo un ridotto spazio di installazione, senza rinunciare a dinamiche da macchina compatta. (Articolo di Marco Torre tratto da M&A Meccanica e Automazione).



Fa  la sua apparizione ufficiale in pubblico per la prima volta la Ultrix 1200 EVO di Breton, macchina multitasking a elevate prestazioni caratterizzata da una funzionalità a cinque assi interpolati e pensata per garantire le massime prestazioni sia in fresatura sia in tornitura nelle lavorazioni pesanti e su materiali difficili quali leghe speciali, leghe leggere, e compositi.
Breton Ultrix 1200






Ultrix 1200 EVO è realizzata per la lavorazione di forme 3D che necessitano fresatura, foratura, tornitura, filettatura. Operazioni che ne fanno un prodotto adatto a molti comparti: dall'industria aerospaziale, alla produzione di stampi e alla meccanica generale.

Il vantaggio sta molto anche nel fatto che questa macchina permette di realizzare pezzi completi riducendo al minimo le necessità di configurazioni e piazzamenti differenti, garantendo così una qualità e una precisione decisamente superiore alla media.

La struttura della macchina, notevolmente massiccia, vede un basamento su cui sono fissate le guide per il movimento del ponte, mentre il magazzino automatico è stato previsto in una cavità pensata appositamente e realizzata sulla spalla sinistra.


Metalquartz ®

Come tradizione di Breton il materiale utilizzato per la struttura è il Metalquartz ®, una resina a matrice polimerica che riempie la struttura elettro-saldata dandole una rigidità impressionante ed una capacità di assorbimento delle vibrazioni senza uguali.

La traduzione di queste caratteristiche si ritrova poi nella qualità di lavorazione superiore alla media con livelli di finitura molto elevati ed una durata degli utensili superiore a quanto un utilizzatore di macchine utensili possa immaginare.

Gantry

Il gantry è realizzato in acciaio elettro-saldato normalizzato, ed è installato sulla sommità delle spalle lungo le quali si muove grazie a guide a rulli di alta precisione.

Ad azionare il movimento provvedono due motori brushless digitali a corrente alternata. Il posizionamento della trave è rilevato da righe ottiche lineari con risoluzione micrometrica, sistemate su entrambi i lati.

RAM

Il RAM è ancorato alla trave nella parte anteriore ed è a sua volta realizzata in acciaio normalizzato. Lo scorrimento del RAM sulla trave è azionato da un sistema a sfere e vite con una doppia chiocciola precaricata.

Il tutto alimentato da un motore brushless. Anche qui la precisione è garantita da righe ottiche Heidenein con risoluzione micrometrica.

Sulla parte inferiore del RAM vicino all’elettromandrino è posto un sensore accelerometro triassiale che è molto utile per controllare il bilanciamento dell'utensile durante la lavorazione.

Questo sistema molto preciso, con la sua suite software per fissare le soglie di monitoraggio e di intervento, riduce eventuali danni in caso di urto accidentale, anche durante le operazioni manuali.

Tavola rotante

La tavola rotante è inclinabile da -120° a +120° e fornisce il 4° e 5° asse. La struttura supporta un motore direct drive con la funzione di asse C che può essere usato come 5° asse di alta precisione e alta velocità per le operazioni di tornitura.


Quasi superfluo ricordare che ogni unità o cuscinetto è completamente stabilizzato in temperatura da un refrigeratore dedicato e controllato da encoder diretti ad alta risoluzione.

Punti distintivi della Ultrix 1200 EVO:



• Minor utilizzo dello spazio a terra (corse 1700x1600x1000).

Agevole accesso dell’operatore alla tavola di lavoro grazie all’ampia apertura delle porte frontali.

Barra di tornitura dedicata come da tradizione sulla gamma Breton ULTRIX.





• Gestione accessori (testine aggiuntive, utensili speciali, teste di tornitura con rinvio) nel magazzino dedicato interno alla macchina, con cambio utensile automatico.



Tavola tiltante disponibile con motorizzazione Asse A doppio Direct Drive o con Dual Drive con recupero di gioco con coppia max fino a 9000Nm.

Tavola di fresarura/tonitura con coppie da 2000 a 5000Nm, velocita max 450rpm.

• Disponibile la versione HD Heavy Duty con elettromandrino di fresatura con coppie fino 900Nm e velocità massima 14000rpm. Questa soluzione permette notevoli operazioni di sgrossatura e un’ottima finitura dei pezzi grazie all’elevato numero di giri, senza cambiare centro di lavoro.

• Strutture simmetriche per ridurre al minimo l’impatto delle dilatazioni termiche.

• Basamento riempito con il Metalquartz® Breton che garantisce smorzamento delle vibrazioni e stabilita termica.


Nell'intervista qui di seguito, Alessandro Verduci (Sales Manager di Breton), intervistato dal tg BIMU curato da Tecnologie Meccaniche, riassume tutte le caratteristiche della nuova 5 assi Breton.




Chi fosse interessato a ricevere più INFO e/o un'offerta relativa al nuovo centro di lavoro Breton Ultrix 1200 EVO deve scrivere ora a mail@breton.it.

Vi risponderemo in brevissimo tempo.

Grazie per l'attenzione.