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giovedì 30 maggio 2013

MATRIX 1000


Una macchina performante
Centro di lavoro ad alta velocità e precisione per la fresatura di elementi aventi forma tridimensionale complessa, che necessitano di essere eseguiti con accuratezza ed interpolazione continua degli assi.

“MATRIX 1000” è la soluzione ideale per le applicazioni del settore aeronautico, automotive, degli stampi e del design.



Ampia configurazione per prestazioni su misura

Per soddisfare ogni esigenza lavorativa è possibile configurare la macchina in varie soluzioni :
- Versione standard con una area di lavoro
- Versione con due aree di lavoro per operare in pendolare

Ampia accessibilità e visibilità  Ottima accessibilità e visibilità della zona operativa, grazie alla struttura a portale con traversa mobile e alle ampie porte frontali.
Precisione e Dinamicità ed alta velocità a 5 assi continui Per garantire elevate prestazione la nuova MATRIX è dotata di robuste spalle realizzate con l’innovativa tecnologia Metalquartz. Le spalle sono composte da una struttura sandwich in acciaio elettrosaldato e stabilizzato le cui centinature sono annegate in una massa di materiale composito di quarzo in matrice polimerica.


Una testa superiore
Gli elettromandrini garantiscono sempre le più elevate prestazioni grazie alla testa a forcella bilaterale in fusione di ghisa che conferisce rigidezza strutturale e capacità di assorbimento delle vibrazioni. 
I modelli più performanti sono equipaggiati con teste motorizzate Direct Drive.Questa esclusiva tecnologia garantisce una elevata rigidezza strutturale ed un elevato grado di smorzamento delle vibrazioni, a garanzia di una migliore finitura superficiale e un incremento di durata degli utensili di taglio.


Alta Velocità, Dinamicità e Precisione
Gli spostamenti del carro e della trave avvengono su guide ampiamente dimensionate a circolazione di rulli che garantiscono precisione e stabilità. Tutti gli assi sono mossi da sistemi con vite rettificata a ricircolo di sfere con doppia chiocciola rotante precaricata. Per garantire la massima precisione, il rilevamento della posizione è ottenuto tramite righe ottiche. Gli assi sono gestiti da azionamenti digitali con servomotori brushless di ultima generazione.

Vasta gamma di elettromandrini
Il centro di lavoro MATRIX 1000 può essere equipaggiato con una vasta gamma di elettromandrini a seconda della tipologia di lavorazioni da realizzare. La precisione della lavorazione è sempre garantita grazie alla stabilizzazione termica del mandrino alla compensazione software delle naturali dilatazioni termiche dell’elettromandrino al variare delle differenti condizioni operative.




M 38/28
Un elettromandrino che con 20 kW di potenza, coppia continuativa in S1 di 38 nm e 28.000 giri/ min è la scelta più corretta per chi ha l’esigenza di lavorare ad alta velocità sia su acciaio che su leghe leggere, dalla sgrossatura alla finitura di precisione.



M 51/28
Un elettromandrino che con 40 kW di potenza, coppia continuativa in S1 di 51 nm e 28.000 giri/ min è la scelta ideale per chi ha l’esigenza di lavorare ad alta velocità sia su acciaio che su leghe leggere, dalla sgrossatura di potenza alla finitura di precisione.



M 100/18
Un elettromandrino che con 40 kW di potenza, coppia continuativa in S1 di 100 nm e 18.000 giri/ min è in grado di risolvere tutte le lavorazioni sia su acciaio che su leghe leggere, dalla sgrossatura di potenza alla finitura di precisione.


Magazzini utensili semplici e affidabili
A seconda delle versioni sono disponibili magazzini a ruota fissa traslante o a catena con manipolatore di

scambio rapido per ridurre il tempo di scambio utensile. Vengono installati all’esterno della zona di lavoro per garantire la protezione dallo sporco e la massima affidabilità nel tempo.
Possono inoltre essere dotati di sistema di codifica automatica dei dati dell’utensile con lettura dei chip.

Soffietti a cielo e aspirazione polveri
Ideale per la lavorazione di materiali compositi e di resine, MATRIX 1000 può essere dotato di un efficace sistema di aspirazione delle polveri di lavorazione installato sul naso mandrino e di soffietti a cielo che racchiudono completamente la macchina isolando la zona di lavorazione dall’ambiente circostante.
Sono disponibili diversi sistemi di aspirazione fumi e polveri in base alle esigenze specifiche del cliente.
Il sistema di raffreddamento più adatto
Secondo il tipo di lavorazione, il sistema di raffreddamento dell’utensile può utilizzare liquido refrigerante all’esterno ed all’interno del mandrino (max 60 l/min) con pressione di alimentazione interna fissa o variabile fino a 70 bar, o utilizzare il sistema di spray mist o semplicemente dell’aria compressa.

Monitoraggio e controlli di lavorazione
MATRIX 1000 può essere dotato di sonda laser per il presetting utensili, e di tastatore a radiofrequenza per acquisire le coordinate e le dimensioni del pezzo.
Cosa aspetti a chiedere un preventivo?

Fai richiesta a mail@breton.it
By-by
Sergio Prior

mercoledì 29 maggio 2013

EAGLE - Centro di lavoro ad alta velocità a 5 assi per fresatura, foratura e rifilatura



Una proposta competitiva
Centro di lavoro ad alta velocità a 5 assi per fresatura, foratura e rifilatura di piccoli e grandi pezzi di materiale composito, strutture sandwich, leghe leggere, resine e materiali plastici.


Ampia configurazione per prestazioni su misura 

Per soddisfare ogni esigenza lavorativa è possibile configurare la macchina in varie soluzioni:
- Versione standard con una area di lavoro
- Versione con due aree di lavoro per operare in pendolare
- Versione con carico/scarico tavolo di lavoro in automatico
Ampia accessibilità e visibilità
Ottima accessibilità e visibilità della zona operativa, grazie alla struttura a portale con traversa mobile e alle ampie porte frontali.

Precisione Dinamicità e Flessibilità con lavorazione ad alta velocità a 5 assi continui
Una testa superiore
Gli elettromandrini garantiscono sempre le più elevate prestazioni grazie alla testa a forcella bilaterale in fusione di ghisa che conferisce rigidezza strutturale e capacità di assorbimento delle vibrazioni.

Alta Velocità, Dinamicità e Precisione

Gli spostamenti del carro e della trave avvengono su guide ampiamente dimensionate a circolazione di rulli che garantiscono precisione e stabilità.
La movimentazione del carro e della trave è realizzata con sistema pignone/cremagliera di precisione, mentre il ram è azionato da viti a circolazione di sfere con chiocciola precaricata.
Gli assi sono gestiti da azionamenti digitali con servomotori brushless di ultima generazione.

Vasta gamma di elettromandrini

Il centro di lavoro EAGLE può essere equipaggiato con una vasta gamma di elettromandrini a seconda della tipologia di lavorazioni da realizzare.
La precisione della lavorazione è sempre garantita grazie  alla stabilizzazione termica del mandrino alla
compensazione software delle naturali dilatazioni termiche dell’elettromandrino al variare delle differenti condizioni operative.




M 30/14
Elettromandrino da 16KW, con coppia di potenza continua in S1 di 30 Nm e 14.500 rpm, ideale per lavorare materiali compositi e resine, dalla sgrossatura alla finitura e leghe leggere in finitura.



M 38/28
Un elettromandrino che con 20 kW di potenza, coppia continuativa in s1 di 38 nm e 28.000 giri/ min è la scelta più corretta per chi ha l’esigenza di lavorare ad alta velocità sia su acciaio che su leghe leggere, dalla sgrossatura alla finitura di precisione.


M 51/28
Un elettromandrino che con 40 kW di potenza, coppia continuativa in s1 di 51 nm e 28.000 giri/min è la scelta ideale per chi ha l’esigenza di lavorare ad alta velocità sia su acciaio che su leghe leggere, dalla sgrossatura di potenza alla finitura di precisione.

Magazzini utensili Semplici e Affidabili
Il magazzino utensili standard a ruota traslante contiene fino a 30 utensili con diametro fino a 140 mm e lunghezza fino a 300 mm. Completamento isolato dalla zona di lavoro, garantisce la massima affidabilità con tempi contenuti di cambio utensile.
A richiesta EAGLE può essere equipaggiata con magazzini utensili a rack fino a 150 posizioni. 
I magazzini possono inoltre essere dotati di sistema di codifica automatica dei dettagli dell’utensile con lettura dei chip.


Soffietti a cielo e aspirazione polveri
Ideale per la lavorazione di materiali compositi e di resine, EAGLE può essere dotato di un efficace sistema di aspirazione delle polveri di lavorazione installato sul naso mandrino e di soffietti a cielo che racchiudono completamente la macchina isolando la zona di lavorazione dall’ambiente circostante.


Monitoraggio e controlli di lavorazione
EAGLE può essere dotato di sonda laser per il presetting utensili, e di tastatore a radiofrequenza per acquisire le coordinate e le dimensioni del pezzo.

Il Sistema di raffreddamento più adatto
Secondo il tipo di lavorazione, il sistema di raffreddamento dell’utensile può utilizzare liquido refrigerante all’esterno ed all’interno del mandrino (60l/min) con pressione di alimentazione interna fino a 40 bar, o utilizzare il sistema di spray mist o semplicemente dell’aria compressa.
Cosa aspetti a chiedere un preventivo? Fai richiesta a mail@breton.it By-by Sergio Prior


mercoledì 8 maggio 2013

MAXIMA - centro di lavoro verticale per fresatura e tornitura

Una macchina da record
Centro di lavoro verticale multifunzione ad alta velocità a 6 assi continui per fresatura e tornitura verticale di particolari di grandi dimensioni, fino a 3.500mm di diametro.


La MAXIMA è particolarmente indicata per la lavorazione di elementi che richiedono operazioni di tornitura, fresatura, foratura e maschiatura aventi forma tridimensionale complessa, quali ad esempio quelli del settore aeronautico, degli ingranaggi, energia o della meccanica generale, permettendo di passare dal grezzo al finito minimizzando il numero di posizionamenti del pezzo.
Ampia configurazione per prestazioni su misura 
Per soddisfare ogni esigenza lavorativa è possibile configurare la macchina in varie soluzioni:
- Versione standard con una area di lavoro
- Versione con due aree di lavoro per operare in pendolare
- Versione con doppio Ram
- Versione con doppia trave
- Disponibile varie soluzioni di automazione carico scarico pallet in automatico per singola macchina o per isole di macchine.


Ampia accessibilità e visibilità
Ottima accessibilità e visibilità della zona operativa, grazie alla struttura a portale con traversa mobile e alle ampie porte frontali.



Una testa superiore 
Gli elettromandrini garantiscono sempre le più elevate prestazioni grazie alla testa a forcella bilaterale in fusione di ghisa che conferisce rigidezza strutturale e capacitàdi assorbimento delle vibrazioni. La sua geometria completamente simmetrica garantisce la massima precisione meccanica in condizioni di temperatura variabile dell’ambiente.

Alta Velocità, Dinamicità e Precisione
Gli spostamenti del carro e della trave avvengono su guide ampiamente dimensionate a circolazione di rulli che garantiscono precisione e stabilità.
La movimentazione degli assi avviene tramite un sistema con vite retificate a ricirciolo di rulli a chiocciola precaricata, oppure tramite un sistema a doppio pignone-cremagliera con recupero elettronico del gioco, azionati da motori brushless.
Gli assi sono gestiti da azionamenti digitali con servomotori brushless di ultima generazione.

Vasta gamma  di elettromandrini
I centri di lavoro Breton MAXIMA possono essere equipaggiati con una vasta gamma di elettromandrini a seconda della tipologia di lavorazioni da realizzare.
La precisione della lavorazione è sempre garantita grazie alla stabilizzazione termica del mandrino alla compensazione software delle naturali dilatazioni termiche dell’elettromandrino al variare delle differenti condizioni operative.


M 51/28
Un elettromandrino che con 40 kW di potenza, coppia continuativa in S1 di 51 nm e 28.000 giri/min è la scelta ideale per chi ha l’esigenza di lavorare ad alta velocità sia su acciaio che su leghe leggere, dalla sgrossatura di potenza alla finitura di precisione.



M 100/18
Un elettromandrino che con 40 kW di potenza, coppia continuativa in S1 di 100 nm e 18.000 giri/min è in grado di risolvere tutte le lavorazioni sia su acciaio che su leghe leggere, dalla sgrossatura di potenza alla finitura di precisione.


M 300/14
Un elettromandrino che con 48 kW di potenza, coppia continuativa in S1 di 300 nm e 14.000 giri/min permette di affrontare con la massima efficienza la lavorazione sia dell’acciaio che delle superleghe dalla sgrossatura di potenza alla finitura di precisione.


Magazzini utensili Semplici e Affidabili
A seconda delle versioni sono disponibili magazzini a ruota  fissa traslante o a catena con manipolatore di scambio rapido per ridurre il tempo di scambio utensile. Vengono installati all’esterno della zona di lavoro per garantire la protezione dallo sporco e la massima affidabilità nel tempo.
Possono  inoltre essere dotati di sistema di codifica automatica dei dati dell’utensile con lettura dei chip.
Soffietti a cielo e Aspirazione polveri
Ideali per la lavorazione di materiali compositi e di resine, i centri di lavoro verticali CNC MAXIMA possono essere dotati di un efficace sistema di aspirazione delle polveri di lavorazione installato sul naso mandrino e di soffietti a cielo che racchiudono completamente le macchine isolando la zona di lavorazione dall’ambiente circostante. Sono disponibili diversi sistemi di aspirazione fumi e polveri in base alle esigenze specifiche del cliente.
Il Sistema  di raffreddamento più adatto 
Secondo il tipo di lavorazione, il sistema di raffreddamento dell’utensile può utilizzare liquido refrigerante all’esterno ed all’interno del mandrino (max 60 l/min) con pressione di alimentazione interna fissa o variabile fino a 70 bar, o utilizzare il sistema di spray mist o semplicemente dell’aria compressa.


Cosa aspetti a chiedere un preventivo?
Fai richiesta a mail@breton.it
By-by
Sergio Prior


mercoledì 27 marzo 2013

Breton al GEAR FORUM e MECSPE di Parma

Buongiorno,
voglio ringraziare tutti quelli che hanno partecipato al GEAR FORUM e che hanno visitato lo stand Breton alla MECSPE di Parma.
Ho visitato la fiera giovedì 21 e devo dire che non mi aspettavo un'affluenza così grande.
Sia il Pad.5 che il 6 erano pieni di visitatori.
Allo stand Breton c'era in azione il centro verticale Xceeder 900RT mentre lavorava una corona conica a denti elicoidali.

Anche il GEAR FORUM che si è svolto mercoledì 20 e giovedì 21 ha coinvolto parecchie persone interessate alla tematica della produzione di ingranaggi.
Mentre il Sig. Corletto, ha fatto una breve presentazione di Breton spa, la Dott.ssa Dotto ha illustrato il nuovo metodo Breton per la realizzazione di ingranaggi di grandi dimensioni con macchine CNC a 5 assi interpolati, usando come utensili semplici frese da commercio.


Qui trovate la presentazione completa del Breton GEARSpero di avervi fornito utili informazioni sulle ns. attività a riguardo la lavorazione degli ingranaggi.
By-by
Sergio Prior

lunedì 18 marzo 2013

Breton al GEAR FORUM - MECSPE di Parma

Buongiorno a tutti.
Vi aspettiamo mercoledì 20 marzo alla tavola rotonda presso il GEAR FORUM sul tema "Prospettive e visione per l'industria degli ingranaggi".
Oltre a breton parteciperanno: Ferrari, Bellini, KISSsoft, Blaser, Samp Ingranaggi, SKF, Sunnen, Assiot/Eurotrans, Eicher, Hal, Mahindra Motors, Rij Engg pvt ltd.

Il Gear Forum è un appuntamento internazionale dove opinion leader, committenti di ingranaggi a livello mondiale (provenienti dai settori automotive - macchine movimento terra - industria ferroviaria - industria aeronautica ecc.) e i più grandi fornitori di ingranaggi si incontreranno per dibattere su tematiche riguardanti il futuro degli ingranaggi: quali aspettative, quali soluzioni.

Un appuntamento imperdibile per decision maker, produttori e utilizzatori di ingranaggi.

L’evento è coordinato da un Comitato Tecnico Scientifico di rilevanza internazionale, presieduto dal Prof. Carlo Gorla del Dipartimento di Meccanica Politecnico di Milano, Direttore Tecnico Organi di Trasmissione, e composto da autorevoli esperti mondiali del settore.

Oltre alle tematiche di scenario, verranno sviluppate, a cura del Comitato Tecnico Scientifico, sessioni sullo stato dell’arte della ricerca a livello mondiale, sull’efficienza e sui fenomeni di danneggiamento delle trasmissioni a ingranaggi. 


Breton sarà presente anche alla MECSPE dal 21 al 23 marzo con il centro di lavoro XCEEDER mentre realizza una corona conica a denti elicoidali, presso lo stand D65 al Pad.5.
By-by
Sergio Prior

venerdì 22 febbraio 2013

Breton, dalla pietra all’idrogeno 50 anni tra macchine e innovazione

Il leader nei centri di lavoro lancia la sfida nelle celle a combustibile.
E l’azienda tenta le archistar con il maxi-gres per grattacieli.

TREVISO — Il punto più avanzato, cinquant'anni dopo, è la produzione di un speciale biossido di titanio fluorurato, una polvere che da elettrolita promette di moltiplicare la resa di pile e celle a combustibile ad idrogeno, quelle per le auto elettriche o a idrogeno. Che non c'entra nulla, si dirà, con la storia di Breton, l'azienda di Castello di Godego, nel Trevigiano, che agli impianti per la lavorazione di marmo e granito ha aggiunto, dagli anni Settanta, quelli per la pietra composita, creando un settore industriale esploso in tutto il mondo, e i centri di lavoro ad alta velocità. E invece c'entra eccome, perché il nuovo sta nel Dna di questa azienda che compie nel 2013 i cinquant’anni e guida un gruppo con una proiezione di fatturato 2013 oltre i 170 milioni di euro, con 700 addetti in 4 siti produttivi in Veneto («Non abbiamo mai delocalizzato - dicono in azienda - confidando sempre nella professionalità degli italiani»), che ha investito negli ultimi 4 anni 58 milioni di euro per rinnovare stabilimenti e macchine, e il cui nome è l'abbreviazione delle due parole Brevetti Toncelli. Che è come dire: il nostro obiettivo non è far macchine e basta, ma proporre sempre qualcosa di nuovo. Un obiettivo dichiarato fin da subito dal cavaliere del lavoro Marcello Toncelli, padre dell'azienda. Se n'è andato dieci anni fa, ma il ricordo, in Breton, di lui che si aggira curioso, specie nel centro di ricerca, ad incitare e suggerire, è ben presente.

Una storia nella storia, la sua. Toscano di Piombino, finisce da piccolo in Trentino: il papà deve curarsi in montagna. Dopo la guerra, diventa ragioniere e trova lavoro a Bassano, dopo aver fatto anche il minatore in Belgio. Toncelli cerca la sua strada negli anni del boom. Si mette in proprio emonta parquet in legno e poi pavimenti in marmo. Ma le macchine per tagliarlo non ci sono. «Le farò io», dice. Cinquant'anni dopo quell'intuizione, siamo al biossido di titanio. «Ce l'hanno proposto per caso - spiega Luca Toncelli, presidente di
Breton, seconda generazione in azienda col fratello Dario -. Un cliente in Russia ci racconta di questo professore che fa questi studi che nessuno più finanzia. Ci lavoriamo da dieci anni con l’università di Padova: stiamo costruendo l’impianto pilota dopo aver brevettato il processo per produrre l'elettrolita». Ovvero il componente chimico che nelle celle a combustibile converte l'idrogeno in energia elettrica: quello di
Breton migliora enormemente la resa e non surriscalda. Potrebbe aprire la strada all’uso conveniente dell'idrogeno come fonte energetica.
«Fra due anni - spiega ancora Toncelli - saremo pronti. Nel senso che dovremo decidere se vendere il macchinario che fa l'elettrolita, se produrlo direttamente o realizzare celle a combustibile e batterie». Tutta un'altra strada rispetto a quella percorsa fin qui. Fatta di una leadership costruita negli anni nelle macchine, partendo da quelle per il taglio e la lavorazione di marmo e granito (35% dei ricavi), e che negli anni si è completata con i centri di lavoro ad alta velocità per materiali che vanno dall'acciaio, alle leghe leggere, ai compositi. Centri che hanno conquistato la Red Bull di Formula Uno, che ne ha acquistati quattro per fare gli stampi per costruire parti delle scocche, ma anche leader dell'auto come Toyota e Volkswagen, o il produttore di elicotteri americano Sikorsky, che li ha scelti per lavorare le parti finali delle eliche, fino alla Boeing, che li ha voluti per lavorare i portelloni in fibra di carbonio dei suoi aerei. 

Il cuore, nelle macchine, resta la pietra composita, la tecnologia brevettata che ha lanciato il nome Breton nel mondo. Dai lavelli per cucina ai pavimenti, ai rivestimenti per interno ed esterno, la pietra composita ha conquistato un suo spazio, partendo dagli scarti frantumati dalle cave di quarzo, legati da resine o cemento. Un percorso di evoluzione durato trent'anni, a partire dagli anni Settanta, con l'idea di creare un prodotto che restituisca la bellezza della pietra naturale.
Una ventina le aziende createsi in giro per il mondo, 60 impianti funzionanti che impiegano direttamente oltre seimila persone e con l'indotto oltre cinquantamila. E l'innovazione intorno alla pietra e ai rivestimenti non si ferma. 

Alla faccia della crisi, Breton ha appena avviato su un terreno di centomila metri una nuova azienda a Vedelago, la Lapitec. Dove sfrutta direttamente l’ultimo grande impianto nato dalle proprie tecnologie, che crea maxi-lastre di pietra ceramica, 3,4 per 1,5 metri. L’idea è di sfruttare una soluzione eccezionale per i rivestimenti di grattacieli e grandi strutture pubbliche, ma anche per l’arredo, rivolgendosi direttamente ai grandi architetti (la soluzione ha già conquistato l’archistar Philip Starck). Un’occasione di sviluppo, anche, per i primi 25 addetti che vi hanno trovato lavoro in un momento di crisi durissimo: potrebbero ora salire fino a 150. 

E la sfida di Breton verso il nuovo continua.  
Federico Nicoletti 
(dal Corriere del Veneto di Domenica 17 Febbraio 2013)
 

mercoledì 6 febbraio 2013

RedBull RB09 - campionato F1 2013


Inizia il campionato di Formula 1

Nel video di presentazione RedBull RB09 per il campionato F1 2013  dal   minuto 00.56  al 01.06 c'è la MATRIX in lavoro.

A presto
By-by
Sergio Prior