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mercoledì 27 marzo 2013

Breton al GEAR FORUM e MECSPE di Parma

Buongiorno,
voglio ringraziare tutti quelli che hanno partecipato al GEAR FORUM e che hanno visitato lo stand Breton alla MECSPE di Parma.
Ho visitato la fiera giovedì 21 e devo dire che non mi aspettavo un'affluenza così grande.
Sia il Pad.5 che il 6 erano pieni di visitatori.
Allo stand Breton c'era in azione il centro verticale Xceeder 900RT mentre lavorava una corona conica a denti elicoidali.

Anche il GEAR FORUM che si è svolto mercoledì 20 e giovedì 21 ha coinvolto parecchie persone interessate alla tematica della produzione di ingranaggi.
Mentre il Sig. Corletto, ha fatto una breve presentazione di Breton spa, la Dott.ssa Dotto ha illustrato il nuovo metodo Breton per la realizzazione di ingranaggi di grandi dimensioni con macchine CNC a 5 assi interpolati, usando come utensili semplici frese da commercio.


Qui trovate la presentazione completa del Breton GEARSpero di avervi fornito utili informazioni sulle ns. attività a riguardo la lavorazione degli ingranaggi.
By-by
Sergio Prior

lunedì 18 marzo 2013

Breton al GEAR FORUM - MECSPE di Parma

Buongiorno a tutti.
Vi aspettiamo mercoledì 20 marzo alla tavola rotonda presso il GEAR FORUM sul tema "Prospettive e visione per l'industria degli ingranaggi".
Oltre a breton parteciperanno: Ferrari, Bellini, KISSsoft, Blaser, Samp Ingranaggi, SKF, Sunnen, Assiot/Eurotrans, Eicher, Hal, Mahindra Motors, Rij Engg pvt ltd.

Il Gear Forum è un appuntamento internazionale dove opinion leader, committenti di ingranaggi a livello mondiale (provenienti dai settori automotive - macchine movimento terra - industria ferroviaria - industria aeronautica ecc.) e i più grandi fornitori di ingranaggi si incontreranno per dibattere su tematiche riguardanti il futuro degli ingranaggi: quali aspettative, quali soluzioni.

Un appuntamento imperdibile per decision maker, produttori e utilizzatori di ingranaggi.

L’evento è coordinato da un Comitato Tecnico Scientifico di rilevanza internazionale, presieduto dal Prof. Carlo Gorla del Dipartimento di Meccanica Politecnico di Milano, Direttore Tecnico Organi di Trasmissione, e composto da autorevoli esperti mondiali del settore.

Oltre alle tematiche di scenario, verranno sviluppate, a cura del Comitato Tecnico Scientifico, sessioni sullo stato dell’arte della ricerca a livello mondiale, sull’efficienza e sui fenomeni di danneggiamento delle trasmissioni a ingranaggi. 


Breton sarà presente anche alla MECSPE dal 21 al 23 marzo con il centro di lavoro XCEEDER mentre realizza una corona conica a denti elicoidali, presso lo stand D65 al Pad.5.
By-by
Sergio Prior

venerdì 22 febbraio 2013

Breton, dalla pietra all’idrogeno 50 anni tra macchine e innovazione

Il leader nei centri di lavoro lancia la sfida nelle celle a combustibile.
E l’azienda tenta le archistar con il maxi-gres per grattacieli.

TREVISO — Il punto più avanzato, cinquant'anni dopo, è la produzione di un speciale biossido di titanio fluorurato, una polvere che da elettrolita promette di moltiplicare la resa di pile e celle a combustibile ad idrogeno, quelle per le auto elettriche o a idrogeno. Che non c'entra nulla, si dirà, con la storia di Breton, l'azienda di Castello di Godego, nel Trevigiano, che agli impianti per la lavorazione di marmo e granito ha aggiunto, dagli anni Settanta, quelli per la pietra composita, creando un settore industriale esploso in tutto il mondo, e i centri di lavoro ad alta velocità. E invece c'entra eccome, perché il nuovo sta nel Dna di questa azienda che compie nel 2013 i cinquant’anni e guida un gruppo con una proiezione di fatturato 2013 oltre i 170 milioni di euro, con 700 addetti in 4 siti produttivi in Veneto («Non abbiamo mai delocalizzato - dicono in azienda - confidando sempre nella professionalità degli italiani»), che ha investito negli ultimi 4 anni 58 milioni di euro per rinnovare stabilimenti e macchine, e il cui nome è l'abbreviazione delle due parole Brevetti Toncelli. Che è come dire: il nostro obiettivo non è far macchine e basta, ma proporre sempre qualcosa di nuovo. Un obiettivo dichiarato fin da subito dal cavaliere del lavoro Marcello Toncelli, padre dell'azienda. Se n'è andato dieci anni fa, ma il ricordo, in Breton, di lui che si aggira curioso, specie nel centro di ricerca, ad incitare e suggerire, è ben presente.

Una storia nella storia, la sua. Toscano di Piombino, finisce da piccolo in Trentino: il papà deve curarsi in montagna. Dopo la guerra, diventa ragioniere e trova lavoro a Bassano, dopo aver fatto anche il minatore in Belgio. Toncelli cerca la sua strada negli anni del boom. Si mette in proprio emonta parquet in legno e poi pavimenti in marmo. Ma le macchine per tagliarlo non ci sono. «Le farò io», dice. Cinquant'anni dopo quell'intuizione, siamo al biossido di titanio. «Ce l'hanno proposto per caso - spiega Luca Toncelli, presidente di
Breton, seconda generazione in azienda col fratello Dario -. Un cliente in Russia ci racconta di questo professore che fa questi studi che nessuno più finanzia. Ci lavoriamo da dieci anni con l’università di Padova: stiamo costruendo l’impianto pilota dopo aver brevettato il processo per produrre l'elettrolita». Ovvero il componente chimico che nelle celle a combustibile converte l'idrogeno in energia elettrica: quello di
Breton migliora enormemente la resa e non surriscalda. Potrebbe aprire la strada all’uso conveniente dell'idrogeno come fonte energetica.
«Fra due anni - spiega ancora Toncelli - saremo pronti. Nel senso che dovremo decidere se vendere il macchinario che fa l'elettrolita, se produrlo direttamente o realizzare celle a combustibile e batterie». Tutta un'altra strada rispetto a quella percorsa fin qui. Fatta di una leadership costruita negli anni nelle macchine, partendo da quelle per il taglio e la lavorazione di marmo e granito (35% dei ricavi), e che negli anni si è completata con i centri di lavoro ad alta velocità per materiali che vanno dall'acciaio, alle leghe leggere, ai compositi. Centri che hanno conquistato la Red Bull di Formula Uno, che ne ha acquistati quattro per fare gli stampi per costruire parti delle scocche, ma anche leader dell'auto come Toyota e Volkswagen, o il produttore di elicotteri americano Sikorsky, che li ha scelti per lavorare le parti finali delle eliche, fino alla Boeing, che li ha voluti per lavorare i portelloni in fibra di carbonio dei suoi aerei. 

Il cuore, nelle macchine, resta la pietra composita, la tecnologia brevettata che ha lanciato il nome Breton nel mondo. Dai lavelli per cucina ai pavimenti, ai rivestimenti per interno ed esterno, la pietra composita ha conquistato un suo spazio, partendo dagli scarti frantumati dalle cave di quarzo, legati da resine o cemento. Un percorso di evoluzione durato trent'anni, a partire dagli anni Settanta, con l'idea di creare un prodotto che restituisca la bellezza della pietra naturale.
Una ventina le aziende createsi in giro per il mondo, 60 impianti funzionanti che impiegano direttamente oltre seimila persone e con l'indotto oltre cinquantamila. E l'innovazione intorno alla pietra e ai rivestimenti non si ferma. 

Alla faccia della crisi, Breton ha appena avviato su un terreno di centomila metri una nuova azienda a Vedelago, la Lapitec. Dove sfrutta direttamente l’ultimo grande impianto nato dalle proprie tecnologie, che crea maxi-lastre di pietra ceramica, 3,4 per 1,5 metri. L’idea è di sfruttare una soluzione eccezionale per i rivestimenti di grattacieli e grandi strutture pubbliche, ma anche per l’arredo, rivolgendosi direttamente ai grandi architetti (la soluzione ha già conquistato l’archistar Philip Starck). Un’occasione di sviluppo, anche, per i primi 25 addetti che vi hanno trovato lavoro in un momento di crisi durissimo: potrebbero ora salire fino a 150. 

E la sfida di Breton verso il nuovo continua.  
Federico Nicoletti 
(dal Corriere del Veneto di Domenica 17 Febbraio 2013)
 

mercoledì 6 febbraio 2013

RedBull RB09 - campionato F1 2013


Inizia il campionato di Formula 1

Nel video di presentazione RedBull RB09 per il campionato F1 2013  dal   minuto 00.56  al 01.06 c'è la MATRIX in lavoro.

A presto
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Sergio Prior

martedì 15 gennaio 2013

Centri di lavoro Breton MATRIX 800 e 1000 mentre lavorano stampi

ciao,
oggi ti voglio mostrare come i centri di lavoro verticale a alta velocità Breton MATRIX 800 e  MATRIX 1000 sono impiegati egregiamente nella lavorazione degli stampi.
1 - centro di lavoro verticale MATRIX 800






2 - centro di lavoro verticale MATRIX 1000

Per ulteriori INFO scrivete a mail@breton.it, vi risponderemo in breve tempo.
Grazie per l'attenzione e a presto.
Bye-bye
Sergio Prior

martedì 4 dicembre 2012

Ferrari premia i migliori fornitori

Grazie alla consolidata ed esclusiva partnership con la Scuderia Ferrari sui componenti in carbonio, la Eligio Re Fraschini ha migliorato costantemente le prestazioni in termini di reattività, flessibilità e time to market, contribuendo in maniera determinante a portare in pista soluzioni che hanno permesso alle monoposto di Maranello di essere competitive nel campionato mondiale di Formula 1 2012.

Nel suo reparto macchine sono presenti ben 3 Breton Matrix 800 a 5 assi.

Complimenti a Eligio Re Fraschini anche da parte nostra!
By-by
Sergio Prior

venerdì 30 novembre 2012

I Campioni scelgono Breton

Le monoposto Red Bull vincono per il terzo anno consecutivo il campionato F1 Piloti e Costruttori.

Le auto della scuderia austriaca utilizzano componenti realizzati anche con i centri di lavoro verticali a 5 assi Breton MATRIX.




e montano cerchioni OZ realizzati con il centro di lavoro verticale Breton XCEEDER.


Red Bull ha acquistato un nuovo centro di lavoro Breton MATRIX 1300 che verrà installato nella primavera 2013 a fianco delle 3 MATRIX già installate:
- 2 MATRIX 1300
- 1 MATRIX 800

Per ulteriori INFO scrivi a mail@breton.it
by-by
Sergio Prior