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lunedì 7 luglio 2014

Un modello di azienda

L’ingresso in nuovi mercati ha spinto Italmodel verso la lavorazione a 5 assi dei propri modelli in alluminio per fonderia; per farlo, si è avvalsa della tecnologia e del supporto di Breton, in particolare della recente Matrix 800 2T K25.

Che l’Italia venga considerata un paese di arte e artisti è risaputo, ma ciò che a volte non si considera è che il concetto di “arte” può essere esteso anche in settori limitrofi.

In ambito meccanico, ad esempio, visitando una modelleria è possibile toccare con mano quanto la tecnologia si sposi con la capacità umana di creare prodotti che rasentano appunto livelli artistici.
Italmodel entra a pieno titolo in questa categoria sin dal giorno della sua nascita a opera del fondatore, Antonio Guarneri. Oggi sono i figli a gestire l’azienda, nella quale si combinano artigianalità e produzione industriale.
Dal legno al metallo
«Italmodel nasce nel 1979 per opera di nostro padre, – spiega Davide Guarneri, che gestisce l’azienda insieme al fratello Fabio e alla sorella Floriana – per la produzione di modelli in legno per fonderia. Fino a non molto tempo fa, i modelli per fonderia richiedevano una manodopera molto specializzata e tanta pratica. Nel corso degli anni la tecnologia ha fatto notevoli passi in avanti, tanto che nel 2001 abbiamo acquistato una macchina a 5 assi per la fresatura del legno. Nel frattempo, qui in azienda è iniziata un’opera di diversificazione: il legno è un materiale adatto a realizzare bassi lotti in fonderia, economico ma non molto duraturo. Per numeri maggiori è indispensabile passare al metallo, come l’alluminio, che però richiede strumenti adatti e un approccio totalmente diverso per essere lavorato con profitto. Oggi, con la diffusione dei centri di lavoro a 5 assi, è sufficiente avere un operatore capace e il giusto software in ufficio tecnico per ottenere un buon risultato. La differenza sta nell’affinamento dei processi, nel comprendere come sfruttare al meglio gli strumenti di lavoro e nell’appoggiarsi alle competenze del produttore della macchina per farsi dare quelle “dritte” che si rivelano fondamentali per mantenere i giusti margini di guadagno».
A questo punto è necessario fare un passo indietro: le lavorazioni a 5 assi, indipendentemente da come vengono effettuate (posizionamento, in continuo ecc.), sono ovviamente più complesse rispetto a quanto avviene con le macchine a 3 assi.

«Da questo punto di vista, pur con i suoi limiti, la prima macchina per il legno è stata una vera e propria scuola per noi: ci ha permesso di prendere confidenza con un modo di lavorare differente, – conferma Davide Guarneri – e, per dirla tutta, con il legno è relativamente facile sistemare con lo stucco un eventuale errore o danno. Il metallo impone altri vincoli tecnologici e comporta potenziali rischi, non ultimo il fatto che una macchina a 5 assi per la lavorazione del metallo ha un costo di acquisto e di gestione non trascurabile. Per questo motivo la valutazione è stata particolarmente attenta e ci ha portati a scegliere un centro di lavoro Matrix 800 2T K25 di Breton».


Mercati sempre più esigenti  
«Se fino a qualche anno fa potevamo contare su clienti molto vicini, addirittura provenienti dalla Lombardia o da regioni limitrofe, oggi dobbiamo confrontarci con una concorrenza internazionale, che ha la propria forza nel basso costo della manodopera. – aggiunge Fabio Guarneri - Per competere è indispensabile perciò ridurre i costi complessivi senza sacrificare la qualità: l’unico modo è avvalersi di strumenti che permettano di ridurre questi costi, pur mantenendo gli elevati standard che ci contraddistinguono».
Quella a 5 assi è una tecnologia della quale ormai in Italmodel non si può più fare a meno.
«Oggi un 5 assi come Matrix è fondamentale per portare a termine determinate commesse, e di conseguenza non averlo ti limita nell’accettare alcuni lavori complessi. Ovviamente, dire di no a un potenziale cliente non è una strada percorribile, per cui poter contare su una macchina potente, flessibile e performante non è solo un modo per produrre con maggior profitto: è l’unica strada per rimanere sul mercato».

«Certo, non basta piazzare in officina una macchina: per ottenere il massimo occorrono adeguati software, in grado di sfruttarne al meglio le potenzialità. Abbiamo caricato il modello della Matrix nel nostro sistema Cad/Cam e l’abbiamo usato per le simulazioni: passare dai 3 ai 5 essi equivale a un incremento notevole dei parametri in gioco. Inoltre usiamo la macchina in diversi modi: in posizionamento, con il 4° asse in movimento e con 5 assi in continuo. In funzione del pezzo da lavorare, delle esigenze produttive o della qualità finale che voglio ottenere è importante scegliere la modalità più idonea: anche sulle superfici complesse spesso è sufficiente passare un panno sul pezzo per pulirlo e il nostro lavoro è terminato, a patto come detto di scegliere la modalità di lavoro più idonea».



Affidabilità e prestazioni  
Matrix 800 2T K25 è un centro di lavoro verticale a 5 assi continui interpolati adatto a lavorare differenti tipologie di materiali, dall’acciaio all’alluminio, fino ai compositi e alle resine.

Dotato di corse degli assi di 2.000x1.600x800 mm (X/Y/Z), offre un ingombro contenuto in officina in rapporto al volume di lavoro, con prestazioni dinamiche di alto livello (fino a 40 m/min in rapido e accelerazioni fino a 3 m/s2).
L’architettura a portale tipo gantry dual, drive tipica delle macchine di produzione Breton, permette di ottimizzare l’ampia area di lavoro garantendo all’operatore la massima flessibilità di azione, nel rispetto delle normative di sicurezza. Matrix 800 consente di posizionare e lavorare con la massima agilità anche pezzi grandi, coniugando soluzioni di massima affidabilità e sicurezza con prestazioni eccellenti. Le prestazioni di Matrix 800 sono ancor più apprezzabili dall’operatore grazie alla rigidità della struttura, realizzata completamente in acciaio elettrosaldato e normalizzato e dotata di opportune centinature e nervature di irrigidimento.
Rispettando la tradizione tecnologica di Breton, la testa birotativa con rotazione continua dell’asse “C” e con asse “A” che può lavorare in sottosquadra con rotazione fino a ±105°, permette di eseguire rapidamente anche lavorazioni complesse.
Il fatto che sulla Matrix presente in Italmodel si lavorino prevalentemente alluminio e resina non deve trarre in inganno in merito alle effettive capacità della macchina.
«Abbiamo realizzato diversi componenti in acciaio per altri settori e, con nostra soddisfazione, abbiamo constatato che le qualità della macchina rimangono le stesse anche con materiali più tenaci e le potenze in gioco crescono. – conferma Davide Guarneri – La precisione nella lavorazione e nelle finiture è assicurata, oltre che per le ristrette tolleranze costruttive, anche per la stabilizzazione termica e l’effetto del software di compensazione delle dilatazioni termiche e dinamiche dell’elettromandrino al variare delle differenti condizioni operative. All’interno dell’elettromandrino passano sia il liquido di refrigerazione utensile, sia l’aria per la pulizia del cono».



Oltre la macchina, il servizio   
Le responsabilità di una azienda come Breton non si esauriscono con la vendita di una macchina.

«Per noi è stato un investimento considerevole, all’inizio avevamo il timore di aver fatto il passo più lungo della gamba. – confida Davide Guarneri – In realtà abbiamo ben presto capito che l’assistenza di Breton, sia pre che post vendita, avrebbe risposto con competenza e tempestività a ogni nostra domanda. Per fare un esempio, non avevo mai visto all’opera un servizio di teleassistenza. Tempo fa la macchina non consentiva l’azionamento delle pompe del lubrorefrigerante: i tecnici Breton si sono connessi, hanno notato che il problema era legato a un micro del portellone che non faceva correttamente contatto e non dava il consenso al funzionamento. Abbiamo constatato che un po’ di sporcizia si era accumulata in un determinato punto: pulito quello, la macchina è subito ripartita. Dal riscontro del problema alla ripartenza della macchina sono passate meno di due ore! Quando hai un pezzo in consegna, sono dettagli che fanno la differenza tra finire in tempo o ritardare».
«In occasione della firma del contratto abbiamo poi avuto modo di visitare lo stabilimento di Castello di Godego, a Treviso. - ha concluso Davide Guarneri - Osservare come costruiscono e assemblano le macchine si è rivelato rassicurante perché ci ha permesso di osservare con quanta passione realizzano ciò che verrà poi installato nell’officina dei clienti. 
La stessa passione che stiamo mettendo noi nel suo utilizzo».
di Andrea Pagani - TM (Tecnologie Meccaniche)
Se siete interessati alla Matrix 800 cliccate qui per ricevere INFO e prezzo.
A presto
Bye-bye
Sergio Prior

lunedì 14 aprile 2014

Breton visitata dai droni

Breton vista dall'alto
Buongiorno a tutti,
oggi non vi voglio parlarvi di macchine ma di una esperienza molto INTERESSANTE.
La scorsa settimana abbiamo ricevuto la visita di un paio di studenti dell'istituto I.P.S.I.A. "G.Galilei", un Istituto Professionale Statale per l’Industria e l’Artigianato con sede a Castelfranco Veneto (TV), accompagnati dal Professor Daniele Pauletto, specializzati nell'utilizzo dei DRONI.
Prof. Pauletto e studenti IPSIA Galilei Castelfranco V.to
In Breton hanno fatto delle riprese video di prova e scattato foto all'interno di alcuni reparti e qualche foto all'esterno dell'azienda. 
Avvio drone
Guida drone con telecomando

Qui sotto potete vedere alcune riprese di prova.

Sono orgoglioso di essere concittadino di un Istituto dove la tecnologia d'avanguardia viene insegnata e utilizzata.
Reparto Machine Tools

Reparto montaggio lucidatrici per lastre
Questi studenti e il loro docente sono ormai famosi, perchè tra i primi al mondo a sperimentare i droni. 
Qui sotto alcune loro recenti attività:
1 - Come consegnare i farmaci agli anziani impossibilitati a muoversi. (RAI NEWS 05.02.2014)

2 - La loro creazione più recente potrebbe interessare Jeff Bezos di Amazon: è un drone che consegna i giornali.

3 - Hanno effettuato la ricognizione al tetto del Duomo di Asolo per constatarne le condizioni in vista del restauro. (Tribuna TV 13.03.2014)

4 - prove di videosorveglianza con i droni. (Tribuna TV 16.02.2014)

5 - Dall'Ipsia il drone sommelier (ILSOLE24ORE 21.02.2014

6 - Foto Rilievo Ponte di Bassano (Dronilab blog)

Reparto teste e mandrini


Personalmente la reputo un esempio di eccellenza.
A breve ritorneranno per effettuare una serie di riprese sia di interni che esterni di Breton.
Vi terrò informati.
A presto 
By-by
Sergio Prior

giovedì 27 marzo 2014

ULTRIX - Centri di lavoro verticali multifunzione per fresare e tornire acciaio, alluminio, compositi e superleghe.

Ultrix è un centro di lavoro Breton a portale ad alta velocità con tavola basculante e 5 assi interpolati, concepito per garantire precisione, durata e affidabilità nelle operazioni di fresatura e tornitura di pezzi sia piccoli che grandi. 
Configurazioni possibili partendo dalle superleghe fino al composito.

Configurazioni multifunzionali dello spazio di lavoro
La gamma Breton Ultrix è fornita di base con tavola rotonda con diametro in tre misure: 800 mm, 1000 mm e 1200 mm, concepita appositamente per lavorazioni di ruote dentate complesse, giranti, blisk, stampi, utensili. Componenti destinati al settore aerospaziale, automobilistico, energetico e meccanico in genere.

Ergonomia e funzionalità
La Ultrix è concepita per garantire massima produttività e facile impiego. L’accesso è completo dall’alto e frontale per semplificare e agevolare il carico e lo scarico dei pezzi. 
Le ampie porte con grandi finestrature garantiscono eccellente visibilità per una completa supervisione del campo operativo.

Dinamica avanzata
Il robusto portale centinato di tipo gantry, la struttura realizzate in acciaio elettrosaldato e normalizzato e l’impiego del materiale ammortizzante “Metalquartz” brevettato, in perfetta sinergia con la tavola basculante fornita di tecnologia Direct Drive garantiscono ai nostri clienti eccellente capacità di asportazione, precisione e finiture, nonché un efficiente controllo di processo.

Slittone e carro
La massiccia struttura dello slittone incorpora anch’esso la tecnologia Metalquartz.
Il carro porta slittone in ghisa ben nervato e robusto scorre su guide a ricircolo di rulli a lubrificazione automatica per garantire un moto senza attrito e massima superficie di contatto per uno scorrimento eccellente anche in condizioni di stress elevato generato dall’alta velocità.
Elettromandrino vite a ricircolazione di sfere/chiocciola mobile precaricata/motore brushless digitale. 

Le personalizzazioni della Ultrix secondo le necessità dei clienti prevedono solo elettromandrini di PRIMISSIMA QUALITÀ da 14.000, 18.000 e 28.000 giri con attacco HSK 63/100 per fresatura e CAPTO C6/C8 o KM4X per tornitura.

Vasta gamma di configurazioni secondo le richieste specifiche di applicazioni dedicate o ampie possibilità per lavorazioni tipiche OEM e di officina.

Movimento assi
I sistemi che controllano il movimento degli assi X, Y e Z sono stati progettati per garantire precisione ad alta velocità. Il movimento degli assi X ed Y avviene su guide lineari con pattini a ricircolo di rulli controllato da viti a ricircolo di sfere e servomotori brushless digitali in c.a. di ultima generazione per prestazioni di elevata precisione. Il movimento dell’asse Z avviene attraverso vite a ricircolazione di sfere/chiocciola mobile precaricata/motore brushless digitale.
Qui sotto trovate i dati tecnici dei vari modelli del centro di lavoro Ultrix.
Cosa aspettate a chiedere l'offerta per una Ultrix?Scrivete subito a mail@breton.itPer oggi è tutto. A presto.By-bySergio Prior

lunedì 24 marzo 2014

La lavorazione a 5 assi degli ingranaggi alla MECSPE 2014 di Parma con Breton ULTRIX

Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti,
le lavorazioni degli ingranaggi con macchine CNC a 5 assi sono finalmente alla portata di tutti.
Breton è lieta di invitarvi alla prossima MECSPE a Parma dal 27 al 29 Marzo, dove vi potremo presentare le soluzioni sviluppate per ottenere il massimo dell’efficienza nelle lavorazioni degli ingranaggi.
Nel ns. stand l'aspetta il centro di lavoro ULTRIX 1000 RT HD mentre lavora una corona a denti elicoidali. 
Vi aspettiamo!
By-by
Sergio Prior

venerdì 7 marzo 2014

Breton alla fiera JEC Composites 2014 a Parigi

Buongiorno,
Breton SpA è lieta di invitarvi all'evento mondiale di riferimento per i compositi che si terrà a Parigi durante la prossima fiera JEC Europa dal 11 al 13 Marzo.
Saremo lieti di mostrarvi personalmente la nostra gamma aggiornata di centri di lavoro ad alta velocità e soluzioni sviluppate per ottenere una efficienza superiore in materiali compositi.
La combinazione completamente automatizzata di taglio a ultrasuoni e fresatura a 5 assi, contornatura e foratura è ora possibile, affidabile e conveniente.

Tutto questo si ottiene con una singola macchina, assieme a una semplice ed efficiente programmazione e configurazione.
Vi aspettiamo.
By-by
Sergio Prior

martedì 11 febbraio 2014

Matrix 1000 DYNAMIC - Centro di lavoro a traversa mobile

Precisione e rapidità d’esecuzione sono i punti di forza di Matrix 1000 Dynamic, il centro di lavoro a portale con traversa mobile realizzato da Breton. Tra le soluzioni adottate per garantire prestazioni e solidità, l’impiego di elettromandrini con elevate coppie e potenze e una struttura ibrida (Metalquartz®) in acciaio elettrosaldato e materiale composito di quarzo in matrice polimerica.

Quando si devono affrontare lavorazioni di componenti di dimensioni medio-grandi, è importante poter contare su una macchina in grado di offrire la massima solidità strutturale. Spesso si usa dire “avere le spalle larghe”, frase che è alla base della filosofia costruttiva della Matrix 1000 Dynamic di Breton.
L’azienda di Castello di Godego (TV) vanta cinquant’anni di esperienza nel settore, grazie alla quale oggi realizza macchine a portale con traversa mobile sostenuta da spalle sia larghe (per permettere la lavorazione di componenti grandi), sia robuste (per garantire l’asportazione di grandi quantità di truciolo senza compromessi).

Per tutti i materiali
Questo centro di lavoro a cinque assi a portale con traversa mobile è stato progettato da Breton per soddisfare le nuove esigenze legate alle lavorazioni ad alta velocità di particolari complessi e di grandi dimensioni destinati ai settori aeronautico, automotive, degli stampi e del design. 
Per l’esattezza, le corse di Matrix 1000 Dynamic sono di 2.200 mm per l’asse X e di 1.000 mm per l’asse Z, mentre per l’asse Y la corsa può variare da 2.500 a 6.000 mm.
Oltre al campo di lavoro, una delle caratteristiche che contraddistinguono questa macchina è la capacità di lavorare componenti di differenti materiali quali acciaio, alluminio, resina e materiali compositi. 

Questa macchina infatti può essere equipaggiata con una vasta gamma di elettromandrini con potenza continuativa fino a 40 kW e coppia fino a 137 Nm che, unite alla velocità di rotazione di 28.000 giri/min, offrono una notevole capacità di asportazione. 
La compensazione tramite software delle naturali dilatazione termiche dell’elettromandrino e la stabilizzazione termica dello stesso garantiscono un alto livello della precisione nelle lavorazioni.

Questi mandrini trovano alloggio nella testa a forcella bilaterale in fusione di ghisa, che assicura elevata rigidezza strutturale e capacità di smorzamento delle vibrazioni. La testa birotativa continua ad azionamento diretto, posizionabile in qualsiasi angolazione del suo campo operativo grazie a potenti freni idraulici, permette di utilizzare mandrini fino a 40 kW di potenza continuativa e coppie di 51 Nm o 100 Nm, ed è in grado di raggiungere i 18.000 giri/min, a tutto vantaggio della capacità di asportazione e del livello di finitura superficiale del pezzo, anche su profili complessi.

In alternativa, l’elettromandrino con 20 kW di potenza e coppia continuativa in S1 di 38 Nm si rivela la scelta più corretta per chi ha l’esigenza di lavorare ad alta velocità sia su acciaio che su leghe leggere, dalla sgrossatura alla finitura di precisione, grazie al regime massimo di e 28.000 giri/min.

Una struttura innovativa
Un elemento distintivo delle macchine Breton, in particolare sulla Matrix 1000 Dynamic, è rappresentato dalle robuste spalle realizzate con l’innovativa tecnologia Metalquartz®: la struttura “a sandwich” in acciaio elettrosaldato e stabilizzato infatti presenta centinature annegate in una massa di materiale composito di quarzo in matrice polimerica. 
Questa soluzione conferisce un’elevata rigidezza strutturale e un alto grado di smorzamento delle vibrazioni, che si traducono in una migliore finitura superficiale dei pezzi lavorati e in una maggiore durata degli utensili e componenti soggetti ad usura. 
Inoltre, questo materiale composito possiede il medesimo coefficiente di dilatazione termica dell’acciaio della struttura, evitando variazioni dimensionali all’interno della struttura stessa.
Sulla parte frontale della trave è montato un rigido carro porta-slittone realizzato in struttura di acciaio, elettrosaldata e normalizzata . Il carro scorre trasversalmente lungo la trave su guide con pattini a ricircolo di rulli, mosso da un sistema con vite rettificata a ricircolo di sfere con doppia chiocciola rotante precaricata, azionata da motore brushless. Per garantire la massima precisione, la posizione del carro viene rilevata in modo diretto tramite riga ottica Heidenhain pressurizzata con risoluzione micrometrica.
Il bilanciamento dello slittone è ottenuto per mezzo di due cilindri a carica permanente di gas inerte e posizionati in maniera simmetrica a lato della struttura. Un sistema con freno di emergenza anticaduta montato sulle guide verticali garantisce la massima sicurezza anche in caso di mancanza di corrente o alimentazione ai cilindri.

Sulla struttura della testa è installato un sensore accelerometrico triassiale molto utile al controllo del bilanciamento utensile ed essenziale per il monitoraggio di eventuali collisioni e la riduzione dei possibili danni in caso di collisione accidentali anche durante le operazioni manuali. L’impianto viene fornito completo di software per la definizione delle soglie di monitoraggio e d’intervento.
La qualità e la precisione delle lavorazioni sono ottenute anche per la termosimmetria della struttura e per l’azione del sistema di stabilizzazione termica delle chiocciole, dei cuscinetti dell’asse Z e degli azionamenti degli assi che mantiene la temperatura di questi organi allineata a quella delle strutture della macchina stessa.

La trave e il carro scorrono su guide a ricircolo di rulli dimensionate in modo generoso. Il movimento lungo gli assi lineari può raggiungere la velocità di 60 m/min grazie agli azionamenti digitali con servomotori brushless e ai sistemi con vite rettificata a ricircolo di sfere con doppia chiocciola rotante precaricata. Per garantire la massima precisione la posizione di trave e carro viene rilevata attraverso righe ottiche.
Per garantire il massimo livello di sicurezza, la macchina è chiusa perimetralmente da una carenatura in struttura di acciaio apribile sul fronte grazie a una serie di porte scorrevoli ad apertura manuale dotate di ampie vetrate di ispezione. Durante il funzionamento della macchina la carenatura risulta chiusa con elettroserrature di sicurezza.

Allestimenti personalizzati
Le prestazioni a livello di dinamica, precisione e potenza sono accompagnate dalla possibilità di allestire la macchina con una serie di accessori in grado di soddisfare le diverse esigenze dei clienti. Breton infatti mette a disposizione magazzini utensili con manipolatore di cambio rapido per ridurre il tempo di cambio utensile. Questi magazzini vengono installati esternamente rispetto alla zona di lavoro per evitare il contatto con polveri e residui di lavorazione, e possono essere equipaggiati con un sistema per la codifica automatica dei dati dell’utensile con lettura dei chip, aumentando così il livello di automazione dell’impianto.
Il magazzino utensili dispone di base di 30 posti capaci di accogliere utensili con un diametro massimo di 140 mm e lunghezza di 300 mm. Il peso complessivo gestibile, comprensivo di portautensile, è di 10 kg.
Matrix 1000 Dynamic può essere inoltre dotata di sonda laser per il presetting utensili, e di tastatore a radiofrequenza per acquisire le coordinate e le dimensioni del pezzo.
In base alle operazioni di asportazione da effettuare, il sistema di raffreddamento dell’utensile può utilizzare aria compressa, il sistema di spray mist oppure convogliare il liquido refrigerante all’esterno e all’interno del mandrino a una pressione interna fino a 70 bar.
Per i clienti che lavorano con materiali compositi e resine sono disponibili diversi sistemi di aspirazione delle polveri di lavorazione da installare sul naso mandrino, oltre a soffietti a cielo per isolare la zona di lavorazione dall’ambiente circostante proteggendo così l’operatore da elementi nocivi per la salute. L’attenzione per la sicurezza degli addetti è testimoniata anche dalla scelta di posizionare tutti i cinematismi nella parte superiore della macchina. Infine, per soddisfare ogni esigenza applicativa, Breton offre la possibilità configurare la Matrix 1.000 Dynamic con due aree di lavoro per operare in pendolare.

Il controllo numerico è il Siemens 840D Solution Line: questo modello, evoluzione del precedente 840D, integra una serie di funzioni atte a contenere i consumi complessivi della macchina senza limitarne potenze e prestazioni. Nel  controllo numerico è inoltre incluso il pacchetto di teleassistenza, il software per la gestione del presetting utensili laser Blum e il software per la gestione del tastatore pezzo.
La macchina è equipaggiata con una consolle di controllo posizionata nella parte anteriore, sulla quale sono posti i pulsanti di controllo, lo schermo LCD e la tastiera dell’unità di controllo numerico. In aggiunta al pannello principale viene fornita una unità di controllo remotata contenente i pulsanti di movimentazione degli assi, quelli di “start/stop” mandrino ed il volantino per movimentare gli assi. Il pannello remotato portatile, connesso via cavo all’unita di controllo CNC può essere posizionato dall’operatore in qualsiasi punto dell’area di lavoro, semplificando le fasi di posizionamento ed azzeramento del particolare in lavorazione.

Applicazioni impegnative
Matrix 1000 Dynamic è un centro di lavoro a portale con traversa mobile progettato e realizzato per soddisfare in particolare le esigenze di lavorazione ad alta velocità nei settori della stampistica e dello stile, quindi per particolari complessi e di grandi dimensioni.
La trave e il carro scorrono su guide a ricircolo di rulli dimensionate in modo generoso. Il movimento lungo gli assi lineari può raggiungere la velocità di 60 m/min grazie agli azionamenti digitali con servomotori brushless e ai sistemi con vite rettificata a ricircolo di sfere con doppia chiocciola rotante precaricata.

Una struttura ben dimensionata
Un elemento distintivo delle macchine Breton, in particolare sulla Matrix 1000 Dynamic, è rappresentato dalle robuste spalle realizzate con l’innovativa tecnologia Metalquartz: la struttura “a sandwich” in acciaio elettrosaldato e stabilizzato infatti presenta centinature annegate in una massa di materiale composito di quarzo in matrice polimerica. Questa soluzione conferisce un’elevata rigidezza strutturale e un alto grado di smorzamento delle vibrazioni, che si traducono in una migliore finitura superficiale dei pezzi lavorati e in una maggiore durata degli utensili. Inoltre, questo materiale composito possiede il medesimo coefficiente di dilatazione termica dell’acciaio della struttura, evitando variazioni dimensionali all’interno della struttura stessa.

Potenza e coppia 
I mandrini installati sulla Matrix 1000 Dynamic trovano alloggio in una testa a forcella bilaterale in fusione di ghisa, che assicura elevata rigidezza strutturale e capacità di smorzamento delle vibrazioni. La testa birotativa continua ad azionamento diretto, posizionabile in qualsiasi angolazione del suo campo operativo grazie a potenti freni idraulici, permette di utilizzare mandrini fino a 40 kW di potenza continuativa e coppie di 51 Nm (28.000 giri/min) o 100 Nm (18.000 giri/min), a tutto vantaggio della capacità di asportazione e del livello di finitura superficiale del pezzo, anche su profili complessi.


Carta d’identità
Nome: Matrix 1000 Dynamic
Qualifica: Centro di lavoro a 5 assi a traversa mobile
Costruttore:
Breton Spa
Via Garibaldi, 27
31030 Castello di Godego (TV) – Italy
Tel. +39 0423 7691
Fax +39 0423 769600
www.breton.it

Caratteristiche tecniche:
Area di lavoro

Corsa asse X
2.200 mm
Corsa asse Y
2.500÷6.000 mm
Corsa asse Z
1.000 mm
Superficie tavola
2.000x4.500 mm
Portata tavola
15 tonnellate/m2
Mandrino

Potenza
40 kW
Coppia massima
100 Nm
Giri massimi del mandrino
28.000 giri/min
Cono mandrino
HSK-A63
Corsa del cannotto
1.000 mm
Sezione del cannotto
400x400 mm
Prestazioni assi

Avanzamento assi lineari (lavoro)
30 m/min
Avanzamento assi lineari (rapido)
60 m/min
Magazzino utensili

Numero posti in magazzino
30
Diametro massimo utensile
140 mm
Lunghezza massima utensile
300 mm
Peso massimo ammesso (utensile + porta utensile)
10 kg
Controllo numerico

CNC
Siemens 840D solution line
Dimensioni e pesi

Area occupata al suolo
50 m2
Dimensioni (LxPxA)
6.800x5.700x5.000 mm
Peso macchina
58 tonnellate